
MARRADI – Oltre 130 residenti, proprietari di seconde case e frequentatori a vario titolo della zona di Campigno, a Marradi, hanno firmato una petizione per denunciare le cattive condizioni della strada comunale che collega la frazione al capoluogo, sia per il manto, sia per quelle che definiscono vere e proprie situazioni di pericolo legate, ad esempio, a guardrail di protezione insufficienti o deteriorati. La petizione è stata inviata al sindaco e agli organi comunali, alla Prefettura e alla Regione Toscana. Eccone il testo integrale, firmato da 132 persone:
Con la presente, i residenti, i proprietari di abitazioni e i frequentatori della località di Campigno (aree di: Val di Mora, Val Fontana, Ravale, Gamberara, Le Pille, Chiesa di Campigno, Magliabecco, Il Poggiolo, Le Casette, La Noce, Farfareta, Le Pianelle, Casa del Re, Le Crognole) intendono segnalare formalmente la gravissima situazione in cui versa la strada comunale che collega Marradi a Campigno, attualmente caratterizzata da condizioni di forte degrado e da evidenti criticità per la sicurezza della circolazione e della pubblica incolumità.
Nonostante gli interventi effettuati successivamente all’alluvione del 2023 e alle frane che hanno colpito il territorio, la situazione della viabilità risulta ancora oggi fortemente compromessa. Le opere eseguite appaiono infatti insufficienti, parziali e non adeguate a garantire condizioni di sicurezza accettabili lungo l’intero tracciato.
La carreggiata presenta in numerosi punti profonde buche, avvallamenti, cedimenti e dissesti del manto stradale che causano continui danni ai veicoli e rappresentano un concreto pericolo per automobilisti, motociclisti, residenti e visitatori. In diversi tratti risultano inoltre assenti, deteriorati o insufficienti i guardrail di protezione, situazione particolarmente grave trattandosi di una strada montana caratterizzata da curve, dislivelli e tratti esposti.
La strada Marradi–Campigno non rappresenta una viabilità marginale o secondaria, ma costituisce un collegamento essenziale utilizzato quotidianamente dalle famiglie residenti per esigenze lavorative, scolastiche, sanitarie e di vita quotidiana. Durante i fine settimana e nei periodi di maggiore affluenza turistica, il traffico aumenta sensibilmente per la presenza di proprietari di seconde case, escursionisti, visitatori e turisti che frequentano la zona. Tale incremento del flusso veicolare avviene però su una strada già fortemente deteriorata e insicura, aggravando ulteriormente i rischi per la circolazione.
A questa situazione si aggiunge il grave danno economico, commerciale e turistico che il degrado della viabilità sta causando alla località di Campigno. Le condizioni della strada stanno progressivamente isolando il territorio, con conseguenze sempre più pesanti sulle attività economiche, sul turismo e sulla vivibilità stessa della frazione.
I due ristoranti presenti nella zona risultano attualmente chiusi e il progressivo deterioramento della viabilità contribuisce in maniera significativa all’abbandono e al declino economico della località. Sempre più turisti, visitatori e proprietari di seconde case rinunciano infatti a raggiungere Campigno a causa delle pessime condizioni della strada, dei rischi legati al transito e della generale percezione di isolamento e insicurezza del territorio.
La situazione sta provocando un evidente impoverimento dell’economia locale e una progressiva perdita di attrattiva turistica, nonostante Campigno possa rappresentare un’importante risorsa ambientale, naturalistica e ricettiva per il Comune di Marradi. Anche il mercato immobiliare della zona risulta ormai fortemente penalizzato.
Numerosi immobili in vendita o in affitto non riescono a trovare acquirenti o locatari proprio a causa delle difficoltà di accesso e delle condizioni della viabilità. Potenziali investitori e interessati rinunciano frequentemente all’acquisto o alla locazione degli immobili dopo aver constatato lo stato della strada.
Tale situazione sta determinando un progressivo deprezzamento del patrimonio immobiliare locale, causando rilevanti danni economici ai proprietari e contribuendo concretamente allo spopolamento e all’abbandono della frazione.
Particolarmente grave appare inoltre la situazione relativa al transito dei mezzi di soccorso e di emergenza. In caso di emergenze sanitarie, le ambulanze sono costrette a percorrere una strada dissestata, stretta e pericolosa, con profonde buche, carreggiata irregolare e tratti privi di adeguate protezioni laterali. Tali condizioni possono compromettere seriamente la rapidità degli interventi, causando ritardi potenzialmente determinanti nei casi in cui ogni minuto può risultare fondamentale per salvare vite umane.
Ancora più preoccupante risulta il rischio legato ad eventuali incendi boschivi o emergenze gravi in un’area montana e boschiva come quella di Campigno. I mezzi dei Vigili del Fuoco potrebbero infatti trovarsi in concreta difficoltà nel raggiungere tempestivamente la località o nell’operare in condizioni di sicurezza ed efficienza, a causa della ristrettezza della carreggiata, dell’assenza di adeguate protezioni laterali, dei dissesti presenti e della vegetazione invasiva lungo la strada.
Tale situazione rappresenta un grave rischio per i residenti, per le abitazioni, per il patrimonio boschivo e ambientale e per tutte le persone che frequentano la zona, soprattutto nei periodi di maggiore presenza turistica e durante la stagione estiva, quando il rischio incendi aumenta sensibilmente.
L’attuale stato della viabilità non può quindi essere considerato un semplice disagio infrastrutturale, ma configura una concreta criticità sotto il profilo della protezione civile, della gestione delle emergenze e della sicurezza pubblica. Si evidenziano inoltre ulteriori problematiche legate alla mancata e insufficiente manutenzione del verde lungo le carreggiate. In diversi tratti la vegetazione invade la sede stradale, riducendo la visibilità e restringendo ulteriormente lo spazio di transito, con evidente aumento del rischio per la circolazione.
A ciò si aggiungono le difficoltà nella gestione della viabilità durante il periodo invernale, quando neve e ghiaccio, in assenza di interventi tempestivi e sistematici di pulizia e messa in sicurezza, rendono la strada particolarmente pericolosa e in alcuni casi difficilmente percorribile.
Inoltre, lungo la strada che collega Biforco a Campigno sono presenti sei ponti strutturalmente realizzati in legno. Tali ponti non svolgono soltanto una funzione tecnica e di collegamento, ma rappresentano anche un importante elemento caratteristico e decorativo del paesaggio montano. Attualmente tali strutture versano in uno stato di forte degrado e necessitano urgentemente di interventi di manutenzione, recupero e valorizzazione, analogamente a quanto già realizzato nel territorio comunale di Marradi.
La presenza di ponti in legno restaurati, curati e valorizzati contribuirebbe significativamente a migliorare il decoro e l’immagine della strada, rendendo il percorso più accogliente, suggestivo e attrattivo sotto il profilo turistico. Un intervento di riqualificazione di tali strutture consentirebbe non soltanto di garantire maggiore sicurezza e conservazione dei ponti, ma anche di valorizzare l’identità del territorio e favorire il rilancio turistico ed economico della località. Tale situazione configura possibili responsabilità in capo all’ente proprietario e gestore della strada, ai sensi del Codice della Strada, che impone agli enti competenti l’obbligo di provvedere alla manutenzione, gestione, controllo tecnico e messa in sicurezza delle infrastrutture viarie.
In particolare, gli enti proprietari hanno l’obbligo di:
– provvedere alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade;
– garantire l’efficienza tecnica delle infrastrutture e delle relative pertinenze;
– assicurare la sicurezza e la fluidità della circolazione stradale.
La persistente presenza di dissesti, buche pericolose, mancanza di protezioni laterali e insufficiente manutenzione della vegetazione e della viabilità invernale appare inoltre in contrasto con le disposizioni del Codice Civile in materia di responsabilità per danno cagionato da cose in custodia, secondo cui l’ente custode della strada può essere chiamato a rispondere dei danni subiti dagli utenti a causa della mancata manutenzione e della presenza di situazioni di pericolo prevedibili ed evitabili.
Si richiama inoltre la responsabilità prevista dal Codice Civile in materia di risarcimento per fatto illecito qualora dalla mancata adozione degli interventi necessari derivino danni ingiusti a cittadini, utenti della strada e attività economiche del territorio. La situazione descritta potrebbe altresì integrare profili di responsabilità sotto il profilo
della tutela della pubblica incolumità, considerando che il degrado della carreggiata è noto da tempo, più volte segnalato e facilmente verificabile.
Alla luce di quanto sopra esposto, si chiede all’Amministrazione Comunale di intervenire con la massima urgenza mediante:
– rifacimento completo del manto stradale nei tratti maggiormente deteriorati;
– eliminazione definitiva delle buche e dei dissesti presenti;
– installazione e ripristino dei guardrail mancanti o danneggiati;
– verifica tecnica immediata delle condizioni strutturali dell’intera strada;
– manutenzione costante e programmata del verde lungo le carreggiate;
– potenziamento e maggiore tempestività degli interventi invernali di pulizia e messa in sicurezza da neve e ghiaccio;
– manutenzione e riqualificazione dei ponti in legno presenti lungo il percorso;
– predisposizione di un piano concreto e continuativo di manutenzione e messa in sicurezza della viabilità.
In mancanza di tempestivi interventi si diffida formalmente l’Amministrazione Comunale e ci si riserva di procedere mediante:
– segnalazioni agli enti competenti e agli organi prefettizi;
– esposti alle autorità competenti;
– richiesta di accertamento di eventuali responsabilità civili e amministrative;
– azioni finalizzate al risarcimento dei danni subiti dagli utenti della strada, dai residenti e dalle attività economiche penalizzate dalla situazione.
La sicurezza dei cittadini, la tutela del territorio e la salvaguardia dell’economia locale non possono essere affidate a interventi provvisori e insufficienti, soprattutto in un’area già duramente colpita da eventi calamitosi. Si resta pertanto in attesa di un urgente riscontro e dell’avvio di interventi concreti, risolutivi e tempestivi.
Petizione firmata
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 Giugno 2026



