BORGO SAN LORENZO – Caso Multi+, la maggioranza PD-PSI preferisce non sollecitare la Corte dei Conti, e boccia il documento presentato da tutte le opposizioni le quali, visto che ormai sono passati due anni dall’invio degli atti e della denuncia per “danno erariale” da parte della giunta borghigiana, e visto che la situazione si è aggravata, con il fallimento della Cooperativa Della Casa e la sicura perdita dell’edificio pagato dal Comune 700 mila euro, volevano che il consiglio comunale sollecitasse la Corte dei Conti, per l’accertamento delle responsabilità. Perché non dovrebbe accadere che un Comune paga per intero un immobile senza firmare neppure l’atto d’acquisto, e senza verificare che su di esso vi fosse un’ipoteca -come infatti c’era-.
L’argomentazione della maggioranza è stata univoca: “Non dobbiamo mettere bocca -ha detto il socialista Enzo Squilloni- sull’attività della magistratura, che ha libertà totale di scegliere modi e tempi di perseguire i reati”. E Caterina Seneci, del PD: “Non c’è alcuna sollecitazione da fare, la Procura indaga, quando ha fatto rispondere”. Mentre la capogruppo PD Sonia Spacchini ha aggiunto: “Mi risulta curioso che questo consiglio solleciti la Corte dei Conti”.
Anche il sindaco ha seguito la stessa linea, rivendicando di aver già presentato nel 2015 la denuncia per “danno erariale”: “Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare. La Corte dei Conti ha risposto di aver preso in carico, anche se non è dato sapere l’esito. Che un’istituzione solleciti la Corte sarebbe singolare”.
Ma il promotore del documento Luca Margheri, documento poi sottoscritto anche da Claudia Masini di Rifondazione, Matteo Gozzi e Luca Ferruzzi, Alessandro Marrani di “Dal cuore di Borgo” insiste: “I tempi si allungano, era opportuno che il Consiglio desse un segnale di attenzione e di sollecito alla Corte, pur nel rispetto della sua autonomia. Perché siamo di fronte a un fatto gravissimo: che fiducia avrebbero i cittadini nelle istituzioni se alla fine tutto cadesse in prescrizione e non si individuasse nessun tipo di responsabilità? Quei 700 mila euro sono soldi dei borghigiani, e sono stati sperperati in un modo incredibile. Nel 2015 il sindaco ha inviato, tramite il segretario, gli atti alla Corte dei Conti, e ha fatto bene. Ora vorremmo che la Corte dei Conti decidesse. Mi spiace che la maggioranza abbia avuto questo atteggiamento di chiusura e non abbia sostenuto la nostra richiesta. Ma siamo comunque soddisfatti di aver sollevato nuovamente la questione: i giudici contabili sappiano che i borghigiani attendono il loro responso”.
Durante la seduta non sono mancati momenti di tensione. Del resto si tratta di questione scottante, e la maggioranza si è ricompattata sul no al documento ma non sono mancate le fibrillazioni e il sindaco ha temuto che la maggioranza per la prima volta non restasse unita. La vicenda infatti è parecchio imbarazzante in generale, ma lo è soprattutto per la parte del Pd più legata al vecchio sindaco Bettarini e alla vecchia giunta (anche se “imbarazzi” sono ovunque, visto che nella cooperativa Della Casa adesso ‘fallita’ vi operava Marco Miniati, consigliere pd, che ha votato contro, insieme al suo gruppo, alla richiesta di sollecitare la Corte).
Altre tensioni vi sono poi per il ruolo del segretario comunale Corrado Grimaldi, che si è preso la briga di scrivere una nota molto critica sul documento presentato dalle opposizioni, e che -stranamente – ha messo nel fascicolo dei consiglieri, ma senza avvertirli che c’era. E la cosa ha parecchio irritato i capigruppo delle minoranze. Probabile quindi che la vicenda abbia ulteriori strascichi. E intanto Margheri ha già annunciato che valuterà con i legali di presentare personalmente, come esposto alla Corte dei Conti, il testo bocciato da PD e PSI.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 luglio 2017





