
BORGO SAN LORENZO – Dopo quindici anni di vicende surreali, finalmente si è trovata una soluzione per l’edificio Multipiù di Borgo San Lorenzo. Il Comune ha infatti ottenuto la cancellazione dell’ipoteca che teneva in scacco l’amministrazione dopo il fallimento della Cooperativa Della Casa. Così il Multipiù, finalmente libero da vincoli e ipoteche, è stato inserito nel piano di valorizzazione degli immobili comunali con il progetto di darlo in gestione onerosa, per scopi sociali o sanitari o comunque per servizi di pubblico interesse. Il bando dovrebbe arrivare a breve. E forse la svolta per una vicenda durata 15 anni.
La storia del Multipiù, l’edificio in viale Fratelli Kennedy dalle linee moderne di un cubo, che doveva essere polo culturale e casa delle associazioni, iniziò nell’ambito di un grosso intervento edilizio a Rimorelli realizzato dalla Cooperativa Della Casa. Oltre alle abitazioni fu realizzato anche questo edificio, sul fronte strada, accordandosi col Comune per un’acquisizione pubblica con un costo di 700 mila euro.
Qui iniziò però la storia surreale. L’amministrazione comunale borghigiana dell’epoca, infatti, pagò regolarmente l’immobile, senza mai firmare però l’atto di compravendita. C’era soltanto una promessa di vendita. E soprattutto non furono svolti i necessari controlli e non ci si accorse che l’immobile era gravato da un’ipoteca.
Così, quando la cooperativa Della Casa è fallita, l’immobile è diventato proprietà dalla banca; in questo caso la Banca del Mugello. E il Comune ha rischiato di perderlo definitivamente anche se regolarmente acquistato. Per anni la giunta Omoboni si è trovata a dipanare questo groviglio intricato. Il primo risvolto è stato che a lungo l’immobile è rimasto vuoto, ospitando di recente, in periodo Covid, la squadra medica dell’Usca.
Ora, finalmente, il il Comune ha ottenuto la cancellazione dell’ipoteca. Afferma il sindaco Paolo Omoboni: “Ringrazio l’allora segretario Corrado Grimaldi, che aveva preparato un’apposita istanza, che ha consentito di far uscire il Multipiù dai beni aggredibili dai creditori della cooperativa in fallimento, e ringrazio l’attuale segretario Cosmi per come ha gestito tutte le fasi successive. Abbiamo trovato la soluzione grazie a un buon gioco di squadra, al quale hanno contribuito anche il curatore fallimentare dottor Alberti, con il quale abbiamo avuto un’interlocuzione sempre positiva e rapporti costanti, e il Banco Fiorentino, disponibile a trovare una soluzione che non penalizzasse il Comune di Borgo San Lorenzo. Così adesso l’immobile è a disposizione dell’ente”.
Naturalmente gli scenari sono ormai cambiati rispetto a quindici anni fa, e così le prospettive di utilizzo. Così Omoboni annuncia: “Faremo un avviso pubblico, per far emergere, con una procedura trasparente, le possibili ipotesi di utilizzo, circoscritto comunque a servizi di pubblico interesse”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 Aprile 2023







1 commento
non è vero che è bene tutto quello che finisce bene ,gli amministratori del comune che hanno sbagliato avrebbero dovuto pagare la loro disavvedutezza .
Hanno invece trovato una banca che ha provveduto a sanare i loro errori