MARRADI – Dino Campana è tornato a casa. Nei giorni scorsi il sindaco di Marradi Tommaso Triberti, in occasione del laboratorio sul gesto a cura dell’artista e coreografo Virgilio Sieni, ha riaperto la casa nella quale il poeta Dino Campana passò la propria infanzia.
L’immobile, lo ricordiamo, è stato recentemente acquisito dall’Unione dei Comuni del Mugello, che lo ha acquistato dai discendenti del poeta per un importo di circa 100 mila euro. Si tratta solo dell’inizio di un lungo processo; presto infatti, come si legge oggi, domenica 28 Giugno, sul quotidiano La Nazione, il Comune di Marradi, al quale l’immobile è stato affidato dall’Unione, lancerà un concorso di idee internazionale per progettare la sua valorizzazione. Un progetto per il quale, si stima, servirà circa un milione di euro.
Proprio su La Nazione Triberti afferma: “Lancio un appello a tutte le istituzioni, affinché sia possibile al piu presto allestire questa casa-museo, nella quale saranno tenuti eventi, e che sarà la sede sia del Centro Studi campaniani che della nuova fondazione culturale ‘Dino Campana’, partecipata dal Comune di Marradi e dalla Regione Toscana”.
D’altra parte, ormai da anni, l’interesse intorno a Dino Campana è crescente. E anche Triberti nota che fino a qualche decennio fa questo artista non era stato valorizzato a pieno. Poi, l’interesse è tornato, grazie a importanti critici letterari, e a film e canzoni che hanno utilizzato alcuni dei suoi versi, catalizzando un’attenzione sempre più forte, che si potrà toccare con mano trovandosi nella soffitta nella quale il giovane poeta scriveva.
Nei progetti futuri, la casa ospiterà anche una foresteria, da mettere a disposizione di coloro che vorranno scrivere o comunque fare arte nella casa dove Dino visse insieme alla madre Francesca e al padre Giovanni. Grande attenzione, nei progetti, è riservata proprio alla soffitta, dove Dino passava molte ore a studiare. Con l’obiettivo di riportare in quegli spazi la sua esperienza artistica e l’atmosfera della sua vita tormentata, che poi lo portò, purtroppo al ricovero nel manicominio di Castelpulci, a Scandicci, dove morì a soli 46 anni.
Foto Francesco Sansone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 Giugno 2026


























