
DICOMANO – Il day after del dibattito pubblico tra candidati sembra piuttosto difficile per chi ha deciso di chiamarsi fuori. La vicenda è nota: venerdì era in programma un dibattito tra i tre candidati sindaco, Passiatore, Barlotti e Giannelli, ma all’ultimo momento Barlotti si è chiamata fuori. E non per una ragione personale o per un imprevisto, ma per una ragione precisa di tipo politico.
Lo ha spiegato lei stessa su Facebook:
La lista DicomanoCheVerrà non parteciperà all’incontro di domani venerdì 17 maggio tra i candidati a sindaco di Dicomano, non ritenendo che tale iniziativa possa realmente essere un’opportunità di confronto seria e chiara tra forze che davvero vogliono rappresentare idee e proposte diverse per il nostro paese.
La nostra lista rappresenta l’unica vera alternativa al PD targato Passiatore. Infatti in questa campagna elettorale Centrodestra e Centrosinistra non polemizzano tra di loro e non si contrastano su quasi nessun argomento, anzi spesso si fanno addirittura i complimenti. Sembra che Giannelli e C. rappresentino, nei fatti, una lista stampella del Centrosinistra e abbiamo al contempo la netta impressione, che anche a Dicomano, come in altri luoghi d’Italia, si stia provando a ripetere una sorta di “patto” tra le due forze, con il solo scopo di contrastare l’unica vera novità nel nostro panorama politico e amministrativo, rappresentata dalla candidatura di Laura Barlotti Sindaco per Dicomanocheverrà.
I toni di queste ultime settimane peraltro danno evidenza di un contesto più propenso allo scontro che alla reale proposta per il futuro di Dicomano e incontri di questo tipo rischiano di diventare più degli show mediatici o dei ring, che reali occasioni per informare i cittadini. In questi mesi abbiamo cercato di organizzare più iniziative tese all’ascolto delle istanze della cittadinanza e anche ad informare sul nostro programma, dando continuamente l’opportunità a tutti, con modalità e mezzi diversi di potersi informare. Anche da questo continuo confronto, non mediatico ma di sostanza, è nato il nostro programma, insieme alla nostra idea della Dicomano del futuro. Non ci siamo al contempo sottratti alla discussione e al dibattito in determinati ambiti e con determinate modalità. Pare esserci una forte volontà di osteggiare il nostro progetto, anche utilizzando una propaganda che sembra avere molti elementi comuni tra le due liste e che pertanto pare continuamente concordata e falsata. In questo contesto non può pertanto esserci un confronto aperto e leale seppur tra posizioni diverse fatto nell’interesse dei cittadini. Per questo abbiamo ritenuto opportuno non prestarci a questo gioco, scegliendo di continuare il nostro lavoro in modo coerente con il percorso di ascolto e partecipazione intrapreso, seppur sempre nel pieno rispetto di qualsiasi altra opinione e iniziativa.
Passiatore non si è fatto sfuggire l’occasione e ha picchiato duro:
“Laura Barlotti non è nuova a queste uscite dell’ultima ora. Secondo la candidata ci saremmo accordati con la lista di centrodestra contro di lei. Vorrei rassicurarla: non è nella nostra natura fare accordi sottobanco. La nostra credibilità viene dalla nostra chiarezza. La proposta politica della (presunta) lista civica è talmente inconsistente da non necessitare di operazioni discutibili per cercare consenso.
Si dica piuttosto la verità: dopo la deludente figura del candidato nel confronto avuto su Tele Iride (che trovate qua: https://www.youtube.com/watch?v=r1Gweh-y1-I ) ha avuto paura di confrontarsi di nuovo, questa volta di fronte ai cittadini.
In una democrazia matura il confronto pubblico fra candidati, rispondendo anche alle domande dei cittadini, dovrebbe essere obbligatorio. Chi scappa da un banale dibattito, come può avere la forza di gestire situazioni ben più difficili che si presentano quotidianamente nella vita di un sindaco?
Da questa scelta ci rimettono i cittadini di Dicomano che speravano di poter assistere ad un confronto civile basato sulle proposte per Dicomano. Per risposta, da chi professa dialogo e confronto, hanno avuto chiusura e codardia”.
Altrettanto dura la risposta di Barlotti “al sindaco uscente di Dicomano”.
– L’accusa di vittimismo -scrive Barlotti- viene spesso usata , soprattutto verso le donne, da uomini arroganti che hanno un metro di giudizio basato più sul machismo che sulla valutazione razionale e di merito. Ne prendiamo atto.
– Ho da sempre avuto l’abitudine di confrontarmi nello studio e nel lavoro con livelli alti di impegno e di responsabilità che credo a Passiatore siano sconosciuti. Tuttavia ha l’arroganza di mostrarsi in grado di assolvere a chissà quale eccezionale funzione. Al momento non ha mostrato però di avere né grandi idee né il coraggio di scelte innovative e importanti, solo piccolo cabotaggio e molta navigazione sui social con scarsi veri benefici per la nostra comunità.
– In quanto alle fughe dell’ultim’ora, se si riferisce alla scelta di non candidarmi nel 2014, forse il sindaco uscente non è abituato a rapportarsi con contesti professionali articolati, ma che soprattutto richiedono impegno e sacrifici, ma piuttosto ci pare abituato a accettare qualsiasi tipo di poltrona anche quelle dell’ultimo minuto, come la candidatura a sindaco in un comune di cui fino a un minuto prima crediamo non conoscesse nemmeno il nome della piazza del municipio. Senso di responsabilità avrebbe richiesto di declinare l’invito.
– Se invece ci si riferisce al dibattito di venerdì rileviamo che per comodità si fa finta di non capire che ci sono motivazioni politiche per le quali abbiamo preso questa decisione. L’amorosa corrispondenza tra la sua lista e quella di Centro destra in questa campagna elettorale per ostacolare ogni cambiamento è palese.
A noi il senso di responsabilità richiede di essere coerenti nelle parole e nei fatti e siccome riteniamo che informare sia una cosa seria e che richiede rispetto, abbiamo fatto questa scelta, non facile, non di comodo, ma nostra e nella quale ci riconosciamo”.
Ma sfuggire ai pubblici confronti di solito non getta buona luce su chi fa questa scelta. Sicuramente Barlotti avrà ben soppesato pro e contro.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 maggio 2019



