BORGO SAN LORENZO – Nove soci, quattro dei quali, compreso il sindaco Leonardo Romagnoli, siedono nel Cda, tre dipendenti e una ventina di volontari. Questo l’identikit della “Mugello full music Scrl” ossia la cooperativa che gestisce radio Mugello. Un’emittente della quale, nelle scorse settimane, molto si è parlato, anche con accese polemiche (articolo qui, replica di Leonardo Romagnoli articolo qui) per via del ruolo di Romagnoli, primo cittadino di Borgo San Lorenzo e suo principale, fino ad ora, speaker.
In questa intervista a due voci Stefano Barletti e Franco Borghetti, rispettivamente presidente e consigliere della “Mugello full music”, rispondono in merito allo stato di salute della radio, alla sua composizione societaria e alla recente vendita delle frequenze della zona di Firenzuola. Parlando anche di cosa accadrà alla fine di Agosto, quando Romagnoli dovrebbe passare a fare il sindaco a tempo pieno.
Parlateci dello stato di salute della radio
“Per fortuna – risponde Barletti – la radio risece a mantenere il suo equilibrio. In passato – afferma – è andata molto bene, e questo ci ha permesso di fare degli investimenti importanti, ad esempio abbiamo acquistato l’immobile che adesso ospita la nostra sede. Purtroppo – aggiunge – adesso si risente del calo delle pubblicità, dovuto principalmente ai social media. La radio comunque – conclude – è stabile, e si spera di migliorare con il futuro.
“Dalla sua fondazione nel 1977 – aggiunge Borghetti – sono passati 47 anni, e prevediamo tanti altri anni di attività. Anche se non sono più i tempi degli anni Ottanta o Novanta, che ci hanno permesso di fare gli investimenti, abbiamo comunque potenziato il nostro bilancio con degli accantonamenti che adesso ci sono utili per equilibrare l’aspetto finanziario. Nel frattempo cerchiamo di aumentare i ricavi”.
“In 47 anni – torna a parlare Barletti – non abbiamo mai avuto un finanziamento pubblico. Il nostro equilibrio presente e passato non si fonda su contributi o qualche modo abboccamenti o nel pubblico. I nostri introiti sono esclusivamente i derivanti dalla pubblicità. E dall’attività che hanno svolto negli anni più di 200 persone, che hanno messo a disposizione il proprio tempo come volontariato. Ragazzi e ragazze che ci hanno permesso di arrivare a questo punto e ci hanno anche permesso di poter programmare il prossimo futuro almeno i prossimi 5-6 anni”.
Ricordate i primi anni della radio?
“La prima sede, in Corso Matteotti – afferma Borghetti – era un fermento. Si trovava al centro Don Orione, grazie a Don Poggialli che ci concesse l’uso di alcune stanze, ed erano stanze animatissime”.
Ho saputo però che avete recentemente venduto una frquenza. Potete spiegarci il motivo? Che zona copriva questa frequenza e chi l’ha acquistata?
“Si trattava – spiega Borghetti – di una frequenza per noi poco importante”
“Non abbiamo – aggiunge Barletti – ‘dovuto’ vendere la frequenza. È stata una scelta imprenditoriale, che ci ha assicurato una plusvalenza rispetto al costo originario”.
Quale zona copriva la frequenza che avete ceduto?
“Copriva – aggiungono Barletti e Borghetti – la zona di Firenzuola. Che per noi non era molto rappresentativa. Il territorio di Firenzuola ci interessa ma commercialmente non ci assicurava un ritorno. Le attività economiche di quella zona, per la pubblicità, guardano alla Romagna, e per noi i costi, tra ripetitore, energia, assistenza e sicurezza, erano maggiori dei ricavi. Non conveniva più”.
Quindi al momento a Firenzuola non si ascolta più Radio Mugello? E chi ha acquistato la frequenza?
“Confermo – spiega Borgetti – che Radio Mugello non arriva più a Firenzuola, la frequenza è stata acquistata da Radio Bruno”.
Parliamo di assetto societario. Voi siete una coooperativa?
“Sì – risponde Borghetti – una cooperativa di lavoro a responsabilità limitata. I soci attualmente sono nove, il minimo legale”.
Avete anche dei dipendenti? Possiamo sapere chi sono?
“Tre dipendenti in ambito redazionale, ma non possiamo dire chi sono. Sono informazioni – afferma Barletti – di carattere commerciale e dobbiamo anche rispettare la privacy”.
Il sindaco Romagnoli è o è stato dipendente della radio?
“Romagnoli – afferma Borghetti – è stato dipendente della radio, ha lavorato qui per tanti anni, è stato la spina dorsale della radio, adesso però è in pensione, è uno dei nove soci e uno dei quattro che siedono nel Consiglio di amministrazione, che viene eletto ogni tre anni”.
Parlavamo della fondazione, ci ricorda quegli anni?
“Nell’aprile del 1977 – spiega Borghetti – due gruppi di giovani di Borgo San Lorenzo seguirono l’idea di Pietro Mercatali che della radio fu l’iniziatore, il motore. Tutto nacque da questa sua idea, che coinvolse il gruppo che allora faceva riferimento al Partito Repubblicano. All’epoca c’era una sezione a Porto San Lorenzo, c’erano diversi giovani che ne facevano parte. Questi si incontrarono un altro gruppo di giovani, tra i quali Andrea Cini, che invece erano interessati all’aspetto musicale. Da questo incontro nacque questo gruppo che si è amalgamato molto bene nel tempo, la cooperativa che è nata, che poi ha preso in gestione l’emittente”.

Chi c’era nel primo gruppo? Quello interessato all’aspetto redazionale?
“C’eravamo – rispondono – noi due. Poi come detto Pietro Mercatali, Massimo Biagioni, Guido Molinelli. Poi molti altri, anche delle ragazze. La presenza di questi due gruppi – spiega Barletti – è stata la fortuna di Radio Mugello, che è sempre stata caratterizzata dall’equilibrio tra la parte redazionale e la parte musicale. Poche radio hanno sviluppato questo equilibrio. Sia la parte redazionale sia quella musicale aperte a tutti i i contributi. Nonostante il primo spunto sia stato del Partito Repubblicano è sempre stata aperta a tutte le posizioni, e anche dal punto di vista musicale a tutti i generi”.


Un aneddoto?
“Sulla fondazione. Mercatali una sera arrivò e disse: ‘Bisogna mettere sù una radio libera’. Trovò poi il gruppo di ragazzi interessati alla musica, in cui c’erano Dreoni, Ubaldi, Riccardo Benvenuti, che seguiva anche la parte redazionale, Daniele Vallini, Gigi Rocco. Poi c’era Vanni Bacciotti, il tecnico, è il deus ex machina delle frequenze, dei ripetitori, dei trasmettitori. E così abbiamo iniziato. Poi negli anni siamo stati anche quaranta soci, ma essendo una cooperativa di lavoro molti poi non hanno rinnovato l’iscrizione, per permetterci di adeguarci alle normative. Ma li consideriamo sempre come se fossero soci”.
Romagnoli d’ora in poi sarà sempre più impegnato, come vi organizzerete?
“Romagnoli è una persona seria, l’ha dimostrato in 47 anni. Già dal giorno successivo alla proclamazione a sindaco ha continuato a preparare la sua rassegna, dandoci il tempo di organizzarci per il futuro. Si è impegnato a continuare per tutto il mese di Agosto, poi dal mese di settembre partiremo con la nuova organizzazione”.
Possiamo avere qualche anticipazione in merito?
“Abbiamo sostituito Romagnoli con altre persone che verranno qui a lavorare. Stiamo valutando quattro o cinque persone, con cui stiamo parlando. Probabilmente – spiega Borghetti – queste persone non andranno neanche in voce. Probabilmente preparareranno rassegne e notiziari, alternandosi nei vari momenti della giornata, che poi verranno magari letti da altri speaker e dal altre voci”.
Che pensate del Comunicato del Pd che contestava il doppio ruolo di Romagnoli?
“Non mi è piaciuto – spiega Barletti – che nel comunicato stampa del Pd si parlasse della ‘sua’ radio. No, dietro c’è un’attività, c’è una cooperativa, un Consiglio di amministrazione, ci sono tanti giovani che sono qui presenti ora, ma tantissimi che sono passati. E quindi questo non mi è piaciuto”.
“Non è – aggiunge Borghetti – la radio di Romagnoli, ma la radio della cooperativa. Dove una persona può parlare anche se non è d’accordo con quello che dice Romagnoli”
Prospettive per il futuro?
“Per il momento – aggiungono – il nostro patrimonio ci permette almeno altri cinque o sei anni tranquilli, poi si vedrà”.
Punti di forza?
“Lo sport, c’è un gruppo di persone, 6 o 7 persone che sono dedicate a questo ambito. È seguitissimo, così come un’iniziativa caratterizzante è la rubrica degli annunci economici, anch’essa molto seguita”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello –18 Agosto 2024

