MUGELLO – “Tutti dovremmo preoccuparci del futuro perché là dobbiamo passare il resto della nostra vita” [Charles F. Kettering]
Pensiamo alla ripartenza, modificando il nostro modo di pensare. Pensiamo realmente ad uno sviluppo sostenibile. Tanti saranno gli ambiti dove dovremmo attuare metodologie nuove ed io mi permetto di sottolineare un ambito che da molto tempo è sotto la lente d’ingrandimento ma che stenta a decollare, cercando di attuare realmente un responsabile utilizzo delle fonti energetiche, per la salvaguardia del nostro UNICO Pianeta.
Sappiamo tutti che “Il Clima è un bene comune”. Tutti ci siamo accorti e ci stiamo sempre più accorgendo, di quanto questo sia oggi gravemente minacciato: lo indicano fenomeni come i cambiamenti climatici, il riscaldamento globale e l’aumento degli eventi meteorologici estremi. Perfino il Santo Padre lo ribadisce fino dal 2015 dedicando a questi temi addirittura un’Enciclica “Laudato Si’”, ma al di là delle enunciazioni di principio dei Governi e degli Stati, purtroppo sono estremamente ridotti gli sforzi effettivamente indirizzati al risanamento ambientale.
L’umanità ha gli strumenti tecnologici e le risorse finanziarie per invertire i “cambiamenti climatici” non rimane molto tempo se per il 2050 gli scienziati prevedono l’innalzamento della temperatura di 4 gradi portando con se sciagure naturali, uragani, siccità, incendi frequenti e molte catastrofi con milioni di morti, se non si riducono le emissioni di gas nocivi e l’utilizzo dei combustibili fossili che contribuiscono in modo sostanziale all’effetto serra e sono il primo indiziato per i Cambiamenti Climatici in atto.
Occorre veramente lo sforzo e l’impegno di tutti per un cambiamento dello stile di vita, che porti una reale diminuzione dell’emissione di gas in atmosfera. Tutti si devono sentire impegnati in questa azione.
Questo tempo di forzata “reclusione”, sfruttiamolo tutti per riflettere su quanto abbiamo tirato la corda nella direzione sbagliata e sulla reale, impellente necessità di cambiare rotta, se vogliamo garantire un futuro dignitoso ai nostri figli.
Dobbiamo pensare all’Ambiente come un “bene comune” un bene dell’intera umanità, non come un qualcosa di nostro o peggio ancora come un qualcosa che possiamo depredare e spremere a nostro piacimento, come purtroppo sta facendo la nostra società, a danno dei singoli e dei paesi più poveri. Dobbiamo avere rispetto dell’ambiente e del mondo che ci circonda. E’ unico ed è uno solo.
Il Clima come “bene comune”, deve essere salvaguardato, anche con un uso responsabile delle risorse comuni ed inquinando il meno possibile. Ognuno di noi nel suo piccolo può e deve fare qualcosa nella direzione del Risparmio Energetico e l’utilizzo di Energie Rinnovabili.
Da sempre sostengo che la prima fonte di energia rinnovabile è quella non consumata, ovvero quella che tutti noi possiamo RISPARMIARE con una gestione oculata dei nostri impianti e dei nostri consumi. Questa è valutata realmente nel 30% dei nostri attuali consumi.
Il Risparmio Energetico e l’utilizzo delle Energie Rinnovabili, non sarà l’unico elemento, ma sarà un importantissimo aiuto per ristabilire condizioni di vivibilità sul nostro pianeta. Con l’elettricità prodotta dalle energie rinnovabili, possiamo alimentare abitazioni, ambienti commerciali e produttivi, sia dal punto di vista elettrico, illuminazione, sia per il riscaldamento e raffrescamento, possiamo alimentare veicoli elettrici, ecc. diminuendo notevolmente gli inquinanti gas serra prodotti dall’utilizzo delle tradizionali energie fossili.
Da molto tempo gli scienziati ci dicono che stiamo distruggendo il nostro pianeta, ci dicono che l’inquinamento ambientale, l’elevata immissione in atmosfera di CO2 a cui tutti noi partecipiamo con i nostri consumi, l’uso indiscriminato delle energie fossili (petrolio, gas, carbone, ecc.) hanno modificato e continueranno a modificare il clima del nostro pianeta. Occorre una svolta energetica con un sostanziale e reale spostamento verso le energie rinnovabili.
Purtroppo dobbiamo sottolineare che oltre alla necessità di una maggiore diffusione di una cultura energetica sostenibile è indispensabile Semplificare, abbattere la burocrazia che attanaglia le imprese ed i cittadini. Troppe norme, troppi Enti che imbrigliano e scoraggiano le volontà di innovare sia degli operatori che delle imprese e dei cittadini nell’utilizzo di nuove forme energetiche, pannelli fotovoltaici, pannelli solari, microeolico o biogas, pompe di calore, ecc. Ci sono enormi differenze di applicazione delle disposizioni fra gli Enti, si sommano balzelli burocratici, vincoli, permessi, autorizzazione di impatto ambientale di Comuni, Provincie e Regioni. Dobbiamo semplificare in tutti i settori se vogliamo ripartire con slancio e determinazione. Non potrà esserci una reale transizione energetica, finchè ci saranno tutti questi lacci burocratici.
Riprendendo alcuni riferimenti dell’Enciclica del Santo Padre, lo stesso Obama, allora nelle sue funzioni di Presidente del Stati Uniti disse: “siamo la prima generazione ad avvertire gli effetti dei cambiamenti climatici e siamo anche l’ultima che può fare qualcosa per evitare il disastro”.
Un aspetto morale, ma anche un imperativo per la salvaguardia del nostro UNICO Pianeta. Al di là degli slogan è necessario operare tutti, con grande impegno, fin da subito per uno sviluppo sostenibile.
Francesco Tarchi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 Aprile 2020
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