BORGO SAN LORENZO – Sono in corso a Ronta, nel Comune di Borgo San Lorenzo, i lavori di riqualificazione dell’ex area industriale “Artilet”, con la demolizione dell’ampia porzione di edificio dove erano svolte le attività produttive.
L’intervento è stato promosso dalla proprietà, la società “Le case di Ronta Srl”, e l’area interessata dall’intervento edilizio, soggetta a “Piano di recupero” convenzionato, si estende occupando un’ampia zona della frazione di Ronta compresa tra la strada provinciale Brisighellese-Ravennate e viale Fratelli Rosselli.
La sua disposizione secondo l’andamento del leggero declivo collinare, la rende totalmente visibile dall’ingresso del paese, una sorta di vera e propria “porta” all’abitato. Qui sorgeva un fabbricato produttivo da tempo dismesso, della superficie di oltre 4.500 mq (per buona parte con altezza di 7 metri), con evidenti caratteristiche formali di tipo artigianale-industriale e adibito alla produzione di letti e altri oggetti d’arredo in ferro battuto.
Adesso, secondo il progetto, la volumetria complessiva verrà più che dimezzata rispetto alla volumetria preesistente. Si tratta di un investimento consistente, tenendo conto che i costi nel settore edilizio da qualche anno hanno avuto incrementi notevoli. Così complessivamente – tra acquisto area, opere per urbanizzare i lotti, parcheggio pubblico, estensione acquedotto, costruzione edifici – l’investimento di Ronta supera i 5 milioni di euro.
Il progettista dell’intervento è l’architetto Arrigo Borselli di Borgo San Lorenzo. “Nella soluzione progettuale contenuta nel piano di recupero convenzionato – spiega -, si è deciso di evitare di innescare un intervento di tipo intensivo e dal forte impatto visivo, estendendo l’intervento alla quasi totalità dell’area a disposizione, cercando di conseguire una maggiore rarefazione della volumetria nel territorio, depotenziando notevolmente l’impatto visivo dell’insieme e cercando di applicare soluzioni architettoniche maggiormente integrate con la pregevole situazione paesaggistica circostante. Il progetto prevede, ai fini della riduzione del consumo di suolo e dell’impatto dello stesso inteso come utilizzo delle risorse essenziali del territorio, una riduzione considerevole dei volumi che vengono più che dimezzati rispetto alle volumetrie preesistenti”.
In una generale ottica di maggiore sostenibilità, si è previsto infatti di non demolire l’intera volumetria esistente, ma di limitare la sostituzione dei volumi. Si è scelto così di riutilizzare gli spazi in precedenza dedicati all’esposizione dei prodotti Artilet. L’edificio sarà riqualificato esternamente ed internamente e vedrà al suo interno la realizzazione di cinque unità abitative oltre ad un locale ad uso commerciale.
Un’altra caratteristica del nuovo intervento edilizio rontese è la scelta di realizzare tredici lotti indipendenti ed autonomi, con villette di tipologia monofamiliare o bifamiliare ad un solo piano fuori terra, senza locali interrati: abitazioni che si sviluppano quindi al solo piano terreno, oltre garage ed ampio giardino esclusivo, curate nei minimi dettagli con personalizzazioni di soluzioni di arredo interno se richiesto.
Le modalità di costruzione delle villette, di varia metratura (da 100 a 120 mq, oltre al garage) saranno concordate con gli acquirenti: potranno essere realizzate in struttura portante tradizionale in cemento armato, oppure in struttura X-lam, un sistema costruttivo in legno ingegnerizzato ideale per edifici antisismici e sostenibili, in base alle esigenze della committenza.

Come saranno, chiediamo al progettista, le tipologie edilizie delle nuove abitazioni? “Abbiamo puntato – spiega l’architetto Borselli – su soluzioni compositive formali e tipologiche cercando una soluzione di continuità con il carattere dei luoghi: costruzioni che si sviluppano su un solo piano, con particolari tagli nelle murature per lasciare intravvedere caratteristici scorci verso valle, con coperture a padiglione piuttosto ribassato che contribuiscono a schiacciare i volumi e a radicarli fortemente al terreno. La pianta tipologica apparentemente semplice rende espliciti i principi che hanno guidato nella progettazione. Chiarezza e funzionalità, semplicità e relazione tra gli spazi: l’abitazione è organizzata in tre zone, zona di servizio (autorimessa), ampia zona giorno con cucina, zona notte con camere e servizi. Gli elementi costruttivi, i serramenti in legno scorrevoli, il tetto in laterizio di coppi ed embrici, si riallacciano, pur in chiave moderna, alle antiche costruzioni toscane in modo da
fondersi in maniera naturale con le tonalità cromatiche del luogo. L’organizzazione interna e il vasto giardino circostante conferiscono alla tipologia progettuale un’atmosfera tranquilla e rispettosa delle tradizioni. Le sistemazioni esterne sono progettate con particolare attenzione al paesaggio nell’inserimento di elementi botanici autoctoni in maniera tale che l’arredo vegetale sia un complemento all’architettura e dialoghi con essa come una cornice per porla in risalto. Le piantumazioni e le siepi basse composte essenzialmente da specie autoctone, saranno messe a dimora negli spazi a verde pertinenziali e negli spazi di relazione condominiale, con particolare riferimento ai contesti paesaggistici che avvolgono l’intero territorio in cui il complesso si colloca”.
Con l’intervento edilizio sarà realizzato un parcheggio ad uso pubblico con accesso dal viale F.lli Rosselli oltre all’estensione di un tratto dell’acquedotto pubblico come richiesto dall’ente gestore. Come detto, i lavori sono iniziati, e si prevede di terminarli in cinque anni. La vendita dei cinque appartamenti e delle tredici villette è iniziata il mese scorso.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 Maggio 2026





