VICCHIO – Non è passato inosservato il nuovo logo della Fiera Calda a Vicchio, affisso in centro per sponsorizzare l’evento che ogni anno richiama tante persone da tutto il territorio. Così il comune di Vicchio ha voluto dare voce ai due ideatori, Federica Piazzetti e Mattia Sarti, che spiegano a cosa si sono ispirati: “Pensando alle stelle si pensa a distanze siderali appunto. Per noi le più belle sono alte appena 19 metri. Sono passati tanti anni da quando il caro amico Paolo Pasquali ci parlò delle stelle di Giotto rese immortali nella celebre cappella degli Scrovegni a Padova. In una città bellissima, al cui cielo spesso la foschia mette il cappello, si entra sotto quella volta e si viene rapiti dai colori. Come un cielo spazzato via dal più forte dei venti, il blu avvolge la Vergine che offre grazia e protezione al centro della volta mentre un cielo di stelle dorate le rendono omaggio. Sono stelle a otto punte, simbolo di quella perfezione e quell’armonia che sono metafora stessa del divino. Quando ci hanno chiesto di aiutare a valorizzare la nuova immagine della fiera, noi non abbiamo avuto dubbi: il nuovo logo nel paese natale di Giotto deve aver la genesi da una delle sue più celebri creazioni, il cielo della cappella degli Scrovegni appunto.

Abbiamo dunque preso una di quelle stelle meravigliose e l’abbiamo inserita in un cerchio, per rimarcare ancor di più il riferimento al Maestro che i cerchi li disegnava a mano libera.
Ecco, il simbolo della nuova Fiera è ricavato esattamente dalla stella di Giotto, di quell’artista che tutti noi celebriamo come orgoglio del territorio, compresi coloro che non hanno riconosciuto la sua stella ma sostengono di amarlo da sempre. Senza nulla togliere al vecchio logo e alla mucca, fondamentale per la vita e per il latte, siamo passati dalla terra al cielo… a noi va bene così”.
Fonte: Comune di Vicchio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 agosto 2024




1 commento
Una volta avuta la spiegazione della sua genesi tutto molto bello ed interessante, ma senza le suddette spiegazioni vorrei sapere quanti di coloro che ne straparlano benissimo non l’avevano preso per una “banale” rosa dei venti……………….