BORGO SAN LORENZO – Sarà inaugurato a breve il nuovo tratto della strada che porta alla piccola frazione di Ripafratta, nella zona di Mucciano, nelle campagne di Borgo San Lorenzo. Grazie ad un investimento di circa 150 mila euro, infatti, il consorzio creato dai frontisti che la utilizzano ha realizzato una variante al percorso, secondo il progetto dell’ingegner Giacomo Giachi, lunga circa 400 metri e in un tratto più sicuro e meno esposto ai danni da frane.

“La strada – spiega l’architetto Paola Venturi, presidente del consorzio – è classificata come vicinale ad uso pubblico ed è lunga circa circa un chilometro, dalla chiesa di Mucciano fino al borgo di Ripafratta, realizzata su terreno tufaceo, soggetta a smottamenti. Nel 2009, per recuperare una prima e importante frana abbiamo ottenuto un finanziamento tremite la Provincia di Firenze. Proprio per gestire questa situazione allora abbiamo formato il Consorzio, cui partecipa anche il Comune. Durante gli anni – continua – ci sono state altre frane, fino ad una più consistente di quattro anni fa, a fine 2019, che ha interessato una porzione importante della strada. Negli anni avevamo fatto altri consolidamenti, con delle gabbionate, ma questa nuova frana ci ha fatto decidere di fare una variante, per evitare successive spese. Grazie anche alla collaborazione del Comune, che partecipa al Consorzio con la quota del 20% e che, grazie anche all’operato dell’assessore Patrizio Baggiani, ci ha sostenuto ed agevolato in questa impresa, durata quattro anni tra accordi, progettazione, valutazione della Soprintendenza e del vincolo idrogeologico, e anche nei contatti con gli altri consorzi della zona. Ora siamo giunti alla fine, grazie anche alla competenza dell’azienda di Alessandro Cerbai, che ha eseguito i lavori, adesso manca solo l’approvazione del Consiglio Comunale per il nuovo tracciato”.

“A mio avviso – conclude – si è trattato di un buon esempio di collaborazione tra pubblico e privato che ci ha permesso di risolvere una situazione per certi versi difficile. Il transito, a seguito della frana, era interdetto agli estranei e possibile solo per noi residenti, con difficoltà conseguenti, ad esempio, per un’azienda che ha un “Bed and Breakfast” e per gli approvvigionamenti di gas Gpl o di legna”.
“È questo – commenta l’assessore Baggiani – l’unico sistema per sistemare al meglio le strade vicinali; cioè che i frontisti si riuniscano in consorzi e prendano iniziative; alle quali, come previsto dalla legge, il Comune potrà partecipare come in questo caso con un importante contributo, del 20% delle spese. Secondo la mia esperienza di assessore ai lavori pubblici, tale sistema dovrebbe essere applicato anche ad altre strade, penso ad esempio al tratto iniziale della Panoramica Ronta Gattaia”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 Febbraio 2024



