VICCHIO – Nei giorni scorsi (articolo qui) il gruppo di opposizione “Vicchio vive” aveva accusato l’amministrazione comunale di Vicchio di “sprechi e arroganza”. Adesso è il gruppo di maggioranza “Obiettivo comune” a rispondere punto su punto alle accuse ricevute, in merito alle indennità per i Consiglieri comunali e per la giunta, spese per la Fiera Calda e tagli ai servizi scolastici:
Ci sono cose più importanti su cui vorremmo continuare a lavorare (tra le altre cose in Consiglio Comunale abbiamo denunciato la chiusura per lavori della bolognese in concomitanza alla chiusura della linea ferroviaria, arrecando grandi disagi per la popolazione e per il turismo; oppure la rimozione del medico a bordo dell’ambulanza a Barberino del Mugello, situazione che continueremo a sorvegliare).
Pensiamo peròche occorra fare chiarezza per i cittadini e cittadine a cui vengono raccontate inesattezze. A forza di raccontarsele il rischio è perdere il contatto con la realtà, finendo per credere alle inesattezze e alle menzogne. Riprendendo le dichiarazioni di Vicchio Vive pubblicate sui giornali e nel profilo facebook del consigliere Carlà Campa:
1. Indennità della Giunta e orari del Consiglio Comunale
“28000€ trovati miracolosamente nel disastrato bilancio del comune di Vicchio (definito disastrato solo in campagna elettorale), per rimborsare le spese degli amministratori, che ora convocheranno il Consiglio comunale durante l’orario di lavoro (cosa mai successa nei 5 anni precedenti).”
Caro consigliere Carlà Campa, sì, il bilancio comunale lasciato in eredità è disastrato. Ogni giorno vengono a galla nuove cifre che andavano obbligatoriamente stanziate che misteriosamente non avete iscritto a bilancio. Per informazione, la Giunta insediata prende esattamente la metà (essendo composta da dipendenti che hanno un altro lavoro e che lavorano in comune solo part-time) rispetto alla Giunta precedente. E sì, è successo eccome che nei precedenti 5 anni il Consiglio Comunale venisse convocato in orario di lavoro. Solo per citarne alcuni:
– 29 dicembre 2023 ore 15 (seduta ordinaria)
– 29 novembre 2023 ore 15,30 (seduta straordinaria)
– 30 ottobre 23 ore 17,30 (seduta straordinaria)
– 28 settembre 2023 ore 15 (seduta straordinaria)
– 29 dicembre 2022 ore 17 (seduta ordinaria)
– 28 giugno 2022 ore 16 (seduta straordinaria)
– 12 giugno 2021 ore 8 (straordinaria di urgenza)
– 28 dicembre 2021 ore 17,30 (ordinaria)
– 2 maggio 2020 ore 10 (straordinaria)
– 23 dicembre 2019 ore 9 (ordinaria)
– 13 giugno 2019 ore 14,30 (straordinaria)
Ora, considerando che noi consiglieri compiamo sacrifici per essere presenti (la presenza infatti non è solo un onore ma anche un dovere), e che non tutti sono dipendenti ma lavorano su turni, un consiglio viene individuato soprattutto quando incontra abbastanza presenze da garantire il regolare svolgimento (numero legale). Così è stato fatto nei cinque anni passati, nei quali, ricordiamo, l’opposizione non ha avuto chissà quale potere nella scelta di date e orari.
2. Spese per la Fiera Calda e Giunta che sperpera denaro
Scrive sempre Vicchio Vive: “Un paese ostaggio di una giunta che sperpera denaro pubblico senza alcun rispetto dei cittadini”.
Caro consigliere Carlà Campa, ricordando che nel capitolo fiera la sua Giunta uscente aveva stanziato zero euro, i 30.000 euro che lei cita, sono i soldi per la Fiera Calda che abbiamo trovato spostando voci di bilancio, tagliando dove possibile sulle spese con cui la precedente amministrazione aveva già vincolato il comune di Vicchio.
Abbiamo risparmiato anche sulle consulenze esterne a lei tanto care, dato che il Logo della Fiera che lei definisce “imbarazzante” ci è stato fornito gratuitamente e a spese zero per il Comune.
Avremmo voluto utilizzare il computer Apple Mac da 3.400€, che in precedenza aveva acquistato con soldi pubblici, per comporre la grafica, ma purtroppo ci è stato restituito con grossi problemi tecnici e non può essere riparato.
3. Falsi tagli al servizio scolastico
Scrive Vicchio Vive: “l’amministrazione ha eliminato il supporto al trasporto scolastico, tagliato i fondi per il pre e post-scuola e ridotto quelli per la mensa”. L’ufficio ha effettuato la verifica sul capitolo della mensa scolastica, cioè il capitolo di spesa che riguarda esclusivamente l’acquisto pasti dal gestore SIAF. In base alle fatture pervenute dal mese di settembre 2023 al mese di giugno 2024 (quindi un intero anno scolastico), èemerso che la cifra prevista in bilancio era molto superiore alle necessità. In pratica era stanziato in bilancio molto di più di quanto serva per erogare il servizio, e lo vediamo comparandolo alle fatture dell’intero anno scolastico 2023-2024 che sono state pagate.
Non si tratta pertanto di tagli ai servizi ma di un calcolo più accurato e preciso sugli effettivi costi per acquisto pasti. Per quanto riguarda i servizi di pre e post scuola e di sorveglianza sugli scuolabus, anche qui nessun taglio ma un calcolo più accurato delle ore effettivamente necessarie per svolgerli. La cifra prevista nel bilancio era calcolata considerando lo stesso numero di operatori del periodo COVID, decadendo l’emergenza sanitaria è venuta meno la parte della normativa nazionale che aveva imposto agli enti misure di prevenzione quali l’aumento degli operatori in tutti i servizi scolastici con relativi maggiori costi.
Quindi abbiamo semplicemente provveduto a riallineare i costi reali alla situazione attuale.
Sicuramente come in ogni amministrazione verranno commessi errori, fa parte del gioco e capiterà anche a noi. Ma il passaggio di consegne da un’amministrazione precedente trasparente, capace, e responsabile” come dice lei, purtroppo non c’è stato.
Così come non è stato possibile recuperare la pagina ufficiale della Fiera Calda. Nessuno pare intenzionato a dare le credenziali alla nuova amministrazione, nonostante le spese passate di promozione e gestione della pagina Facebook siano state pagate coi soldi dei contribuenti.
Obiettivo Comune
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Agosto 2024


