BORGO SAN LORENZO – Ci sono fosche prospettive per il futuro dell’ex ospedale di Luco di Mugello. Purtroppo infatti, non ha avuto seguito il progetto della scuola di musica internazionale: uno studentato con la realizzazione ex-novo di una sala per concerti coperta e un teatro all’aperto, che era stato proposto dal Maggio Musicale Fiorentino, al momento in cui, alcuni anni fa, la Regione Toscana, gli ha passato la proprietà dell’immobile.
Il sindaco di Borgo San Lorenzo, Leonardo Romagnoli, spiega che in occasione di colloqui di qualche tempo fa con il sovrintendente del Maggio, Carlo Fuortes, quest’ultimo è stato molto chiaro: “Il progetto della scuola musicale a Luco di Mugello – afferma Romagnoli – non intendeva portarlo avanti, e vi era invece l’intenzione di mettere in vendita la struttura. Da allora, e sono passati mesi, non abbiamo avuto altre notizie, e non mi risulta che vi sia stato un avviso di vendita. Ma sicuramente la scheda urbanistica è tutta da riscrivere, visto che quel progetto non è più all’orizzonte. La nostra intenzione – conclude Romagnoli – è di lasciare aperte varie opportunità, turistiche, culturali, servizi. Ma, onestamente, dopo venti anni, la vedo dura: chiunque voglia utilizzare quel bene storico dovrà fare un investimento molto impegnativo”.
E così adesso è tramontata anche l’ultima ipotesi di utilizzo, per poter recuperare e salvare il prezioso complesso millenario, già monastero camaldolese, e che conserva ancora importanti architetture rinascimentali e un bellissimo chiostro attribuito a Michelozzo. Romagnoli, come riporta il quotidiano La Nazione di oggi, mercoledì 3 Giugno, ha annunciato l’inclusione del complesso di Luco nella maxi-variante urbanistica su cui adesso l’amministrazione comunale sta lavorando, annunciando di fatto l’abbandono del progetto.
Però senza essere utilizzato l’ex ospedale, ormai vuoto fino dagli anni Ottanta, è destinato ad un irreversibile degrado. Certo, negli anni scorsi sono stati effettuati, a cura della Regione Toscana, alcuni interventi di messa in sicurezza, tra i quali la copertura in metallo di alcune parti del tetto. Ma adesso tutto questo potrebbe non bastare più. Eppure negli anni si era parlato di vari progetti. E dopo dopo il fallimento dell’idea di portare nell’ex-ospedale una sezione distaccata della facoltà di Agraria, la Regione Toscana ha tentato più volte di vendere la struttura, senza successo. E anche le ipotesi di realizzarvi una Rsa o un resort di lusso sono rimaste lettera morta.
Adesso sembra prevalere soprattutto la rassegnazione. Anche nelle amministrazioni locali. Forse occorrerebbe maggiore pressione, da parte del Comune di Borgo San Lorenzo soprattutto, ma anche dell’Unione dei Comuni, nei confronti della Regione Toscana. Se non si chiede, si sollecita e si propone, sarà ben difficile ottenere impegni e interesse a trovare una soluzione positiva.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Giugno 2026





