BORGO SAN LORENZO – “L’Azienda difende il Punto Nascita dove le mamme del Mugello scelgono sempre di far nascere i loro bambini”: titola così un suo comunicato, emesso oggi pomeriggio, l’Azienda USL Toscana Centro.
Un titolo che ha bisogno di una spiegazione: stamani è uscito infatti sulla Nazione un articolo che dà conto di una serie di difficoltà del reparto ostetricia dell’ospedale del Mugello, con la manutenzione ordinaria e straordinaria che è da tempo carente, come sottolineato dagli stessi operatori: dalla mancanza di condizionamento ai bagni vetusti alla mancanza di zanzariere. Ricordando la preoccupazione che un appannamento dell’appeal del reparto possa accrescere il calo del numero di nascite, mettendo a rischio, alla fine, l’esistenza stessa del reparto borghigiano.
A stretto giro l’USL ha risposto, confermando che certe carenze lamentate esistono. Si precisa infatti che “Per quanto riguarda gli interventi strutturali per il reparto di ginecologia e pediatria è, in corso la progettazione dell’intervento di manutenzione straordinaria sulla scorta di quanto già eseguito negli altri reparti di degenza con la realizzazione dell’impianto di climatizzazione per un importo complessivo di oltre € 250.000,00. L’intervento di climatizzazione doveva già essere stato effettuato nei mesi scorsi ma la ditta alla quale erano stati affidati i lavori è fallita costringendo l’Azienda ad indire una nuova gara d’appalto. Ora i lavori si completeranno entro la primavera prossima; il relativo finanziamento è già presente sul Piano Investimenti aziendale approvato Direttore Generale n. 330 del 22/02/2018 “Bilancio di Previsione Economico 2018 e Bilancio Pluriennale 2018-2020″.”
E si rassicura: “Intanto le donne dell’area mugellana continuano a scegliere di far nascere i loro bambini nel presidio di Borgo San Lorenzo. La conferma arriva dal direttore della struttura, il dottor Massimo Fabbiani che annuncia che il numero dei parti a fine anno dovrebbe essere di poco inferiore a quello dell’anno precedente.
“Ad oggi sono stati 330 i parti e si tratta di numero in linea con gli altri punti nascita, a livello nazionale e regionale, in quanto la problematica del basso numero di nascite è ormai diffusa ovunque, ma è positivo il fatto che le mamme residenti nei Comuni del Mugello continuino a preferire le nostre strutture per far nascere i loro bambini. Con l’organico al completo, inoltre, è ulteriormente garantita pienamente sia l’attività di reparto che la specialistica ambulatoriale, sia per quanto riguarda l’ambito ostetrico che ginecologico”.
Il Punto Nascita del Mugello -spiega l’Azienda USL- è di primo livello, dedicato alle gravidanze fisiologiche alle quali l’area materno-infantile del presidio ospedaliero dal punto di vista assistenziale è preparata a rispondere. Il dottor Fabbiani, precisa l’Azienda, è sia direttore del punto nascita di Borgo San Lorenzo che di quello del Santa Maria Annunziata così da garantire la massima sicurezza ai parti; i casi di eventuale prematurità o di gravidanza a rischio, da anni, vengono presi in carico e risolti nel punto nascita dell’ospedale di Ponte a Niccheri”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 ottobre 2018






