BORGO SAN LORENZO – Niccolò Grifoni è il giovane capogruppo del PD in Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo. A sei mesi dall’avvio del nuovo Consiglio comunale lo abbiamo intervistato, per un primo bilancio delle attività ed anche per chiedergli un giudizio sui rapporti, non proprio tranquilli, tra maggioranza e opposizioni.
Il vostro è un gruppo molto giovane, tutto composto da consiglieri alla prima esperienza. State trovando qualche difficoltà? In campagna elettorale sentivamo, diciamo così, il peso di avere una lista variegata al suo interno ma che rappresentava molte “novità” a livello di candidati. Il risultato elettorale, e quello delle preferenze, hanno portato il Pd ad eleggere tutti consiglieri al primo mandato e questo io lo vedo come un fortissimo investimento per il futuro del partito locale. Stiamo crescendo con un bellissimo spirito di squadra che ci vede tutti coinvolti. A questo proposito è stato davvero importante che il sindaco Paolo Omoboni abbia affidato a ciascun consigliere di maggioranza una delega specifica.
In generale, sei soddisfatto di questi primi mesi? Intanto grazie ai consiglieri del Pd per la fiducia che mi hanno dato scegliendomi come Capogruppo. Sono molto soddisfatto: insieme al Gruppo Civico stiamo lavorando molto e approfondendo le tematiche che si presentano nella discussione consiliare. E’ bella la discussione, all’interno e fra i gruppi, che poi ci porta a condividere le scelte.
Certo l’attività consiliare è molto complessa e, se fatta bene, faticosa ma sono ancora convinto davvero che la Politica sia la più alta forma di servizio di comunità e che valga la pena “spendersi”.
Parliamo di un punto dolente, i rapporti con le opposizioni. Su questo fronte non si può dire che vi sia una situazione molto tranquilla. Qual è il tuo giudizio? Il mio giudizio è che ci troviamo davanti a più opposizioni e a diverse metodologie di relazione. Il gruppo di “Borgo in Comune”, per esempio, sta incalzando la maggioranza sui programmi , partendo ovviamente da posizioni distinte, in una maniera molto istituzionale.
Con altre opposizioni purtroppo i rapporti viaggiano su canali meno classici ( utilizzo social, conferenze stampa, video) e questo non può consentire di stabilire un dialogo corretto e istituzionale come invece prevederebbe il mandato che i cittadini ci hanno affidato. Da parte nostra il rispetto non è mai mancato e non mancherà, ma verso chi offende i propri colleghi e non ha rispetto per le istituzioni il dialogo al momento non può esserci. Noi non presentiamo atti per poi fare articoli il giorno dopo e gridare “vergogna” contro qualcuno. Noi cerchiamo di lavorare per i cittadini, facciamo le nostre scelte con responsabilità e pretendiamo rispetto .
Vi accusano di essere “chiusi”, di bocciare tutte le loro proposte. Vi sentite autosufficienti? È un’accusa smentita dai fatti. Noi abbiamo un enorme rispetto per tutti gli atti presentati da tutti i gruppi che con noi condividono questa avventura. Abbiamo talmente rispetto che in molti casi abbiamo presentato emendamenti tramite i quali siamo arrivati ad un compromesso. Sui nostri atti abbiamo ricevuto a nostra volta emendamenti che hanno modificato o integrato i nostri documenti. Poi ci sono atti che reputiamo, legittimamente, politicamente non condivisibili e su questi capita, come in tutte le democrazie, che la maggioranza e l’opposizione votino in maniera diversa. Io la smetterei anche di ascoltare il solito ritornello delle mozioni “apolitiche” . Se uno siede in Consiglio Comunale non c’è niente di “apolitico”. Ci sono atti di interesse generale sui quali poter lavorare insieme ma partendo da posizioni politiche appunto. Direi quindi che siamo una maggioranza tutto meno che chiusa. Anzi, forse siamo stati anche troppo disponibili con chi ci ha mancato di rispetto.
Come si risolve questa situazione? Credo che si risolverà quando si smetterà, per esempio, di scrivere al Prefetto e quando si inizierà ad usare fuori dal Consiglio Comunale un linguaggio rispettoso. Aver visto in rete video con accuse pesanti, che nulla hanno a che fare con la politica, sicuramente non ha aiutato in questo senso, come giustamente ha ricordato il Sindaco Omoboni. Per me quando si ricoprono incarichi pubblici lo si fa anche al di fuori delle assemblee o delle riunioni ufficiali.
Un giudizio sui primi mesi della Giunta? Dove dovrebbe fare meglio? Limiti da superare? Il giudizio è molto positivo. Il nostro Sindaco ha scelto secondo me le migliori figure che lo potessero supportare in questo secondo mandato. Lo dico a ragion veduta perché osservo come lavorano e come, nei limiti di tempi e modalità, rispondono ai cittadini. Se posso usare un aggettivo definirei la giunta “dinamica”, attenta a cercare di rispondere velocemente a più istanze possibile. Su questo credo davvero si sia fatto un salto di qualità. Ovviamente, sia sulla Giunta che sui gruppi di maggioranza, saranno poi i cittadini a giudicare con il loro voto. Sui limiti direi che sono l’ultima persona a poter dare dei consigli perché una Giunta così unita sa sicuramente se e dove intervenire.
Mi sento invece di ringraziare il Sindaco per la non facile gestione di questo tormentato periodo climatico. Il pericolo esondazione della Sieve prima e il terremoto poi hanno mostrato davvero come le istituzioni spesso lavorino nel silenzio e in maniera operosa. Anche senza i cellulari che riprendono.
Parliamo dei progetti per il futuro. Cosa ci aspetta per il 2020? Proposte e iniziative particolari? Dico tre temi su tutti: Scuola, Ambiente e Mobilità. Sulle scuole proseguiranno i lavori per renderle più belle e sicure. Ricordo quanto già fatto, ad esempio, sull’edificio delle medie. Sull’ambiente dico che è la prima volta che un gruppo di maggioranza si schiera così apertamente a favore di un miglioramento della sua qualità e per questo mi aspetto dati sempre migliori dal “porta a porta” (una scommessa direi più che vinta), dalla gestione del verde urbano e da politiche che vadano sempre di più verso il “ri-uso” e verso la sostenibilità. Sulla mobilità io sogno davvero una città “al passo” nel senso letterale del termine. Vorrei che si parlasse di più e meglio del progetto delle piste ciclabili (che come per il porta a porta all’inizio crea sempre qualche malumore e qualche incomprensione) e di progetti che sostengano davvero una mobilità dolce. Credo che su questo l’amministrazione stia davvero scommettendo in maniera decisa.
Siamo sotto le feste, che cosa augura ai cittadini di Borgo San Lorenzo? Il mio pensiero va ai cittadini di tutto il Mugello che hanno subito danni e disagi dal terremoto e dalle precedenti piogge. Auguro a tutti loro che ritrovino presto la serenità e la tranquillità. Sarebbe un bellissimo regalo di Natale. Per tutti.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 dicembre 2019






