VICCHIO – Stallo nella politica di Vicchio. Tutto pare essersi per il momento bloccato, dopo che nelle scorse settimane è esplosa la polemica tra il sindaco uscente Filippo Carlà Campa, che ha annunciato la candidatura per il secondo mandato, e il locale segretario del Pd Francesco Tagliaferri, che gli ha ritirato l’appoggio nell’attesa delle conclusioni di un tavolo di coalizione avviato con Cinque Stelle e Officina Vicchio 19, entrambi finora all’opposizione.
Ebbene, dopo che sono volati gli stracci, accuse reciproche e minacce di querele, questo tavolo, dal quale dovrebbe uscire il candidato della nuova coalizione allargata, non è più stato convocato. Fonti vicine al Pd affermano, e la cosa viene confermata anche dai rumors che arrivano dalle altre forze politiche, che sarebbe in corso un tentativo di mediazione tra le due anime del partito: quella del locale direttivo che sostiene Tagliaferri e quella espressa dal primo cittadino che, lo ricordiamo, rimane pur sempre un iscritto al Partito Democratico e un sindaco Pd. Ci sono stati degli incontri, si apprende, tra il Pd di Vicchio ed i livelli superiori, metropolitano e regionale, e al momento tutto è in stallo in attesa di vedere i risultati di questo tentativo di mediazione.
Quello che si apprende, al momento, è che il pezzo di Pd vicino al segretario si sarebbe aspettato dal livello metropolitano e regionale del Partito Democratico un sostegno più chiaro e netto, e una aperta difesa di Tagliaferri. Che non c’è stata. Anche perché, questa la riflessione che viene fatta a microfoni spenti, il lavoro del tavolo era a buon punto, mancava la riflessione sul nome del candidato, e rispecchiava le indicazioni che arrivano dal segretario nazionale, cioè di allargare la coalizione.
Così qualcuno vicino al Pd e al tentativo di allargamento della maggioranza parla di “netta delusione” per questa linea equidistante del partito e per il mancato intervento in sostegno di Tagliaferri e ammette con “con questi presupposti il percorso della coalizione si è fatto in salita”.
Nel frattempo Emiliano Salsetta, per Officina 19, chiede invece che si faccia in fretta e che il tavolo venga convocato al più presto. “Stiamo aspettando – afferma – che nel Pd chiariscano cosa vogliono fare. Non voglio entrare negli aspetti interni al Pd – afferma – ma chiedo che sia portato a termine un percorso che era stato deciso dagli stessi iscritti del Partito Democratico”.
Da parte sua invece, il sindaco uscente attende di commentare, e chiede di aspettare alcuni giorni perché si chiariscano le posizioni.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Febbraio 2024




