MUGELLO – Il Partito Democratico di Vicchio chiede al presidente della “Società della salute” e sindaco di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli di organizzare un incontro pubblico con l’assessore regionale Bezzini, per parlare del futuro dell’ospedale del Mugello, a partire dalla mancanza di un’apparecchiatura per la risonanza magnetica. Affermando che nell’incontro dello scorso 5 Giugno con il direttore generale Mari sono state date risposte “poco esaustive”:
Negli ultimi tempi, i servizi sanitari sono oggetto di attenzione delle forze politiche di tutto il territorio del Mugello, anche in relazione al movimento spontaneo di cittadini che hanno ritenuto di costituirsi in un Comitato per la difesa della Sanità Pubblica che ha prodotto tutta una serie di iniziative ad alcune delle quali come PD di Vicchio abbiamo partecipato e patrocinato.
Sulla spinta anche di una presa di posizione del Presidente della Società della Salute del Mugello, nonché Sindaco di Borgo San Lorenzo, la Direzione dell’Azienda Sanitaria Toscana Centro è stata chiamata a riferire sullo status dei lavori, sulle criticità che si stanno evidenziando e sulla richiesta di installazione nel nostro Presidio Ospedaliero di una risonanza magnetica. Dato che, come ha scritto il Comitato in un suo recente articolo risulta a tutt’oggi essere l’unico ospedale dell’intera Asl Toscana Centro dotato di pronto soccorso e rianimazione però privo di questa importante apparecchiatura tecnologica.
L’incontro è avvenuto il giorno 5 Giugno a Borgo San Lorenzo fra Il Direttore Generale Valerio Mari e la giunta della Società della Salute, rappresentata da tutti i Sindaci Mugellani o loro delegati. In quella sede le risposte, però sono state poco esaustive. Al di là di generici impegni sulla conduzione dei lavori e sul loro essere in linea con i tempi previsti, un vero e proprio cronoprogramma non è stato presentato né è stato fatto vedere alcun progetto.
Se infatti la Casa di Comunità sta procedendo probabilmente in linea con le aspettative con termine dei lavori entro il 2026 come previsto dal finanziamento PNRR, per l’Ospedale la cosa non appare altrettanto semplice. A tutt’oggi infatti sembra che si stia lavorando sugli impianti tecnologici mentre la parte antisismica non è ancora iniziata, né pare sia stato definito ancora come procedere da un punto di vista logistico. È quindi quanto mai necessario che ai sindaci venga inviato un cronoprogramma serio e circostanziato, con i relativi progetti allegati, in modo che si possano verificare lo stato dei lavori e si possa monitorare lo svolgimento degli stessi.
Ovviamente un discorso a parte merita la gestione dei singoli servizi, Casa della Salute in primis, che dovrà essere a gestione pubblica e con personale pubblico. Siamo infatti fortemente contrari a delegare a privati convenzionati la gestione di questo importante caposaldo sanitario. Dovrà perciò, da parte aziendale, essere iniziato un percorso che veda come protagoniste le sigle sindacali rappresentative, in modo da fornire tutto il personale necessario affinché la struttura non resti una sorta di cattedrale nel deserto o, peggio, un’attività completamente appaltata e svincolata da quel percorso virtuoso che comprende medici di base e struttura ospedaliera.
Guiardiamo con preoccupazione l’ennesimo trasferimento dell’attività di ecografia per l’individuazione delle patologie oncologiche dal Consultorio di Borgo San Lorenzo all’Ospedale di Ponte a Niccheri, che dista almeno 40 km dal Mugello.
Del tutto insoddisfacenti sono state poi le risposte in merito alla Risonanza Magnetica. Il Direttore Generale Mari ha evidenziato che l’eventuale autorizzazione all’acquisto del macchinario deve essere emessa dalla Regione Toscana attraverso l’inserimento dello stesso nel piano pluriennale di acquisto. E quando il nostro Sindaco Tagliaferri ha evidenziato che questa è la solita risposta interlocutoria data oltre sei mesi fa, chiedendo che l’azienda si faccia carico di interloquire con la Regione per capire il da farsi, il Direttore si è limitato alla laconica risposta “Intervento Registrato”.
Cioè? Che vuol dire? È questa la risposta da dare al nostro territorio? Noi crediamo di no. E crediamo che su questo punto debba essere l’Assessore Regionale alla Sanità Bezzini, a chiarirci pubblicamente quelli che sono gli intenti della Regione su questo aspetto. Chiarisca, cioè, se il Mugello deve essere considerato un bacino di serie B o se, invece, debba avere la stessa dignità e le stesse opportunità degli altri cittadini dell’ASL Toscana Centro.
Come PD di Vicchio chiediamo risposte immediate a questi problemi, nella quale sono in gioco la qualità della sanità mugellana e la dignità del nostro territorio.
Ci pare opportuno perciò che il Presidente della Società della Salute Leonardo Romagnoli organizzi al più presto un pubblico incontro con l’assessore Bezzini per chiarire definitivamente tutti questi aspetti.
Basta impegnarsi. Noi continueremo a farlo. E vogliamo risposte.
Direttivo del Partito Democratico di Vicchio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 Giugno 2025



