BORGO SAN LORENZO – “Penny Wirton” non è solo una scuola di italiano per stranieri. È una filosofia di vita. È cercare amicizia e sostegno quando ci si sente soli al mondo. È accoglienza. È voglia di mettersi in gioco.
La scuola nasce nel 2004 quando Eraldo Affinati si rese conto della necessità di aiutare in modo intensivo i tanti ragazzi stranieri presenti nel nostro Paese, a parlare un italiano corretto. In pochi anni quest’iniziativa si è diffusa in molte parti d’Italia, arrivando fino al Mugello.
Nasce infatti nel 2016, a Borgo, la scuola di Carlo Matteini, ingegnere in pensione, con la voglia di mettersi in gioco ed aiutare gli altri. “Un giorno, ascoltando la radio – racconta Matteini – ho sentito un’intervista di Eraldo Affinati che parlava di don Milani e la cosa ha attirato la mia attenzione. Ascoltando meglio mi sono appassionato alla sua filosofia ed ho deciso di adottarla”. Carlo non è un insegnante e vive nel Mugello da poco, ma ha radunato tutte le sue conoscenze per mettere su la sua scuola. “Grazie anche alla collaborazione – racconta – della Banca del Tempo sono riuscito a trovare locali e volontari per questo progetto”. Così, il 17 maggio, è stata inaugurata la scuola con la prima di tante lezioni. “Ad oggi – continua Carlo – abbiamo 25 studenti di tutte le etnie ed i livelli di istruzione e 10 insegnanti volontari. Una grande soddisfazione. Non seguiamo solo richiedenti asilo ma anche molte persone che vivono da tanto in Italia ma si rendono conto di non aver un buon livello linguistico e lo vogliono migliorare. Spesso è questo che ci dà la spinta, la voglia di chi esce da lavoro, stanco, ma si presenta da noi puntuale per studiare, andare avanti e migliorarsi”. Le lezioni si tengono presso il Centro d’Incontro in piazza Dante il martedì dalle 17.30 alle 19.30 ed il venerdì dalle 17.00 alle 19.00. Inoltre, il giovedì pomeriggio dalle 14.30 alle 16.00 si tiene l’incontro di “Conversazione e scambi culturali” in cui molte donne, soprattuto badanti rumene, si incontrano per migliorare la capacità di conversazione ma, soprattutto, scambiarsi consigli e ricette.

“Abbiamo bisogno di insegnanti – racconta Carlo – perciò chiunque voglia è il benvenuto. Forse, dall’esterno non sembra, ma anche se è un’attività impegnativa dà moltissime soddisfazioni. Lo scopo, oltre a quello ovvio di insegnare la lingua, è fare conoscenza, conoscere nuove persone, culture e storie. Quello che mi ha spinto all’inizio è stata la curiosità di capire la solitudine di chi non riesce a comunicare”. Per informazioni è possibile contrattare Carlo al numero 350.0484896 o tramite la pagina Facebook o, ancora, il sito internet.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 febbraio 2017



