
BORGO SAN LORENZO – Borgo San Lorenzo ospita l’11^ “Festa Interregionale del Pensionato” organizzata all’Associazione Pensionati della Cia del centro Italia. Oltre 500 i partecipanti provenienti da Abruzzo, Lazio, Marche, Molise, Sardegna, Umbria e ovviamente Toscana.
Due giorni di appuntamenti che sono iniziati ieri con il convegno di apertura che si è svolto presso l’Auditorium dell’Istituto Giotto Ulivi con il saluto della Vicesindaca e Assessora all’Agricoltura Cristina Becchi.
“Quest’anno – ha dichiarato il Presidente Associazione Pensionati Toscana della Cia Enrico Vacirca – abbiamo avuto l’onore di ospitare la nostra Festa e abbiamo scelto il Mugello perché conserva le caratteristiche di un territorio rurale e noi apparteniamo ai territori rurali perché siamo pensionati del settore agricolo. Siamo qui per festeggiare, ma anche per confrontarci, ribadire le nostre esigenze come la battaglia che stiamo portando avanti per l’adeguamento delle pensioni minime che per la nostra categoria sono di poco superiori ai 600 Euro, sotto la soglia della povertà. Quella di questi giorni per noi è una festa che vuole però anche stigmatizzare una problematica che ci viene raccontata bene dal titolo dell’evento ‘Disuguaglianze nelle disuguaglianze. Gli anziani nelle aree rurali’. Vorrei ringraziare tutto il territorio del Mugello che ha risposto presente alle esigenze di accoglienza di questo evento, segno delle potenzialità che quest’area rurale può mettere in campo”.
“Sono orgogliosa – ha detto la Vicesindaco e Assessore all’Agricoltura – che Borgo San Lorenzo ospiti questo evento e che lo faccia in uno dei suoi Istituti Secondari di Secondo Grado dove tra l’altro c’è proprio l’indirizzo Agrario, unendo così la formazione di coloro che si stanno preparando al mondo del lavoro a coloro che quel lavoro l’hanno vissuto sulla propria pelle. Il Mugello ha nel settore agricolo uno dei suoi punti di forza, l’agricoltura preserva il nostro territorio, dà posti di lavoro, è una parte fondamentale della nostra economia. Per evitare che ci siano disuguaglianze nelle disuguaglianze dobbiamo da un lato sostenere gli adeguamenti delle pensioni, dall’altro proseguire con forza negli impegni che già stiamo portando avanti in tema di sanità territoriale, servizi, collegamenti, infrastrutture anche digitali. Grazie intanto a tutti i partecipanti e a tutte le delegazioni presenti per essere qui”.
I partecipanti nella mattinata di domenica 9 ottobre si sono poi spostati nel vicino comune di Scarperia e San Piero per concludere la propria visita in Mugello ed i lavori legati alla festa del Pensionato della Cia.
“Con molto piacere stamani mattina in Piazza dei Vicari sono intervenuto all’ Undicesima Edizione interregionale della Festa del Pensionato della Cia ( Confederazione italiana Agricoltori) – commenta il sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti -. Oltre 500 persone provenienti da Sardegna, Umbria, Abruzzo, Marche,Molise, Lazio ,Toscana e una rappresentanza della Campania che lavorano in agricoltura sono state presenti, ed era necessario far sentire la vicinanza delle Istituzioni, in questo momento di difficoltà per i costi energetici in aumento per la produzione e la remunerazine non sufficiente per il prodotto finale. Dopo un’estate siccitosa stiamo intervenendo anche in Mugello per realizzare nuovi invasi a sostegno delle coltivazioni. Inoltre le opportunità che potrebbero scaturire dalla transizione energetica inevitabilmente non potranno non tenere conto di chi opera nel settore agro-alimentare, che valorizza il prodotto con azioni di filiera e salubrità. Nel nostro Comune di Scarperia e San Piero concretamente non si applica l’Imu ai cappanmoni strumentali per il settore agricolo, in tutto il Mugello non adottiamo perché area montana l’Imu sui terreni agricoli. Diventa pero’ obbligo abbassare i costi del lavoro anche in agricoltura diminuendo quelli assicurativi che le aziende devono sostenere, perché ancorati a situazioni non corrispondenti alla fotografia attuale delle imprese agricole. Infine é necessario tenere l’attenzione alta su chi con le proprie aziende preserva e presidia il territorio con l’attività di coltivazione o allevamento, quindi investire contro il dissesto idrogeologico diventa strategico per connettere i territori aperti con i centri urbanizzati”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Ottobre 2022

