BORGO SAN LORENZO – “Speravo venissero più persone, perché mi sembra una cosa molto importante – commenta Sandra Cerbai, presidente del Comitato per la Salvaguardia dell’Ospedale – ma evidente non arriva a tutti il problema vero e proprio. Perché ci sono persone che si arrendono davanti all’impossibilitàà di farsi curare in un certo modo, dicendo che tanto le cose vanno così…”.
Si è tenuto nel pomeriggio di venerdì 30 giugno a Borgo San Lorenzo, davanti alla sala dove si tiene il Consiglio dell’Unione dei Comuni del Mugello, un presidio – manifestazione sul tema della sanità pubblica. Lo aveva promosso il Comitato per la salvaguardia dell’ospedale del Mugello, “Non una di meno” e altri gruppi e associazioni di vario genere, insieme ai gruppi di opposizione di sinistra, da Mugello in Comune a Dicomanocheverrà fino a Territori Beni Comuni. C’erano anche vari sindacati, la Cisl, Cub e Usb. Qualche striscione, una cinquantina di persone.
Si è parlato dei lavori al’ospedale che non iniziano mai, dello svuotamento dei servizi sanitari pubblici, dei tempi di attesa per una visita o un esame ormai lunghissimi e insopportabili.
Sull’ospedale Cerbai lo ribadisce: “Il Mugello aveva bisogno di un ospedale nuovo, ma se non si può, almeno che venga ristrutturato. Il Direttore Generale dell’USL Morello ci raccontò che se si fosse costruito nuovo avremmo dovuto attendere il 2024-2025, mentre ristrutturando i lavori sarebbero terminato nel 2020-2021. Il sindaco disse che era un’ottima cosa ma io ribattei che non ci credevo. Ed avevo ragione. Per non parlare del progressivo svuotamento dei servizi dell’ospedale, per la mancanza delle necessarie figure mediche ed infermieristiche di riferimento”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 giugno 2023








1 commento
Avevo anche proposto qualche idea, e offerto collaborazione:
https://www.ilfilo.net/sanita-esperienze-a-confronto/
ma nessuno ha risposto…