SCARPERIA E SAN PIERO – Intelligenza artificiale: in 18 mesi, l’utilizzo nelle piccole imprese sale dal 7,2% al 38%, ma più di un’impresa su due fatica a capire come sfruttarla nella propria attività. Sono alcuni dei risultati emersi questa mattina, mercoledì 14 ottobre, nel corso del “Mugello AI Forum 2026”, organizzato all’Autodromo Internazionale del Mugello da CNA Firenze Metropolitana, con il contributo del Consiglio regionale della Toscana.
Secondo CNA, se il 38% delle piccole imprese già utilizza strumenti di AI, un altro 17,4% sta valutando di introdurli nella propria attività. Ma il 56,7% degli imprenditori ammette di avere difficoltà a capire quali applicazioni possano essere davvero utili alla propria impresa.
Proprio il divario tra la velocità dell’innovazione e la capacità di utilizzarla è stato uno dei temi al centro della giornata, dedicata non tanto a raccontare che cosa sia l’intelligenza artificiale, quanto a mostrare come possa entrare concretamente nel lavoro di artigiani, professionisti e piccole imprese.
«Secondo l’indagine CNA, il 70,5% delle piccole imprese intervistate parteciperebbe volentieri a iniziative di formazione sull’intelligenza artificiale. È proprio a questa esigenza che vogliamo rispondere con il Mugello AI Forum – sottolinea Raffaele Cacciapuoti, presidente di CNA Mugello –. Il nostro obiettivo è rendere l’innovazione accessibile anche alle imprese più piccole, attraverso la formazione e occasioni concrete di confronto».
A dare la misura del cambiamento sono i risultati delle indagini sulle micro e piccole imprese italiane condotte dall’Area Studi e Ricerche di CNA. La diffusione dell’AI non riguarda più soltanto una minoranza di imprese particolarmente innovative. Quasi un’azienda su cinque, il 19,2%, dichiara già di utilizzare più di uno strumento di intelligenza artificiale, segnale di una sperimentazione che comincia ad andare oltre il semplice impiego delle chatbot generative.
Cresce la fiducia: il 59% degli imprenditori esprime oggi un giudizio positivo sull’AI, contro il 46% di un anno e mezzo fa. Tra gli under 30, la percentuale raggiunge il 70%. Migliora inoltre la familiarità con la tecnologia: più di un imprenditore su quattro (27%) dichiara di conoscerla bene o di considerarsi esperto.
Per ora, l’AI serve soprattutto a risparmiare tempo: è il beneficio indicato dall’83,1% delle imprese. Seguono la riduzione degli errori (36%) e l’eliminazione delle attività ripetitive (35%). Molto meno diffusa è invece la percezione delle sue potenzialità strategiche: appena il 23,7% la associa all’innovazione di prodotti o processi e il 26,1% a una maggiore competitività.
Il principale ostacolo non è economico. Alla difficoltà di individuare le applicazioni più utili si aggiunge la mancanza di competenze interne (40,3%). I costi frenano invece il 18,2% degli intervistati, mentre le preoccupazioni per la sicurezza dei dati riguardano il 17,5%.
«Il problema non è convincere le imprese che l’intelligenza artificiale sia importante. È metterle nelle condizioni di capire dove e come utilizzarla – sottolinea Francesco Amerighi, presidente di CNA Firenze Metropolitana –. Una piccola impresa non può permettersi investimenti sbagliati, né dispone sempre delle competenze necessarie per valutare strumenti che cambiano continuamente. Per questo servono formazione, ma anche consulenza personalizzata e un accompagnamento che parta dall’analisi dei processi aziendali. CNA può essere il collegamento tra chi sviluppa queste tecnologie e chi ogni giorno lavora, produce e compete sul mercato».
L’intelligenza artificiale trova spazio anche nei processi produttivi delle piccole imprese. Secondo una recente indagine CNA, il 55% degli intervistati valuterebbe un investimento nell’AI fisica, che integra intelligenza artificiale e robotica, purché fosse utile e sostenibile. I vantaggi attesi vanno dalla riduzione dei lavori usuranti (41,2%) al contenimento degli errori (34,9%), fino alla possibilità di far fronte alla carenza di personale (31,4%). A frenare gli investimenti sono soprattutto i costi, indicati come ostacolo dal 46,6% degli imprenditori.
Al Mugello AI Forum sono intervenuti Raffaele Cacciapuoti, presidente di CNA Mugello; Francesco Amerighi, presidente di CNA Firenze Metropolitana; Pietro Modi, vicesindaco di Scarperia e San Piero; Laura Sparavigna, assessora all’Intelligenza artificiale del Comune di Firenze; David Nannini, presidente di CNA Firenze Digital, che ha affrontato i temi dell’AI generativa, agentica e fisica; Gabriele Hoffer, presidente di CNA Firenze Unione Comunicazione, che ha parlato di prompt engineering per il marketing; Andrea Saccà di Host Spa, che si è occupato di gestione dei dati e laboratori pratici; Sabrina Sguanci e Antonio Milione di ISIA Firenze, intervenuti sul tema dell’AI e dei cobot nell’artigianato artistico; Lorenzo Capanni di Meccanica 42, che ha illustrato le applicazioni aziendali dell’AI; Maurizio Gabbrielli dell’Università di Bologna, che ha parlato dell’AI per le PMI; Andrea Morici di Morici Consulting, che ha affrontato il tema della gestione del cambiamento; Lorenzo Cantini di Kentstrapper, intervenuto sul rapporto tra AI e stampa 3D; e Marco Burchielli, che ha curato laboratori e casi pratici.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Ottobre 2026






