BORGO SAN LORENZO – Preti fu tra i promotori del Comitato “La piscina è di tutti”, e ora critica i numeri che la giunta di Borgo ha di recente diffuso sull’ultimo anno del Centro Piscine. In particolare per quanto riguarda presenze e introiti.
Mi permetto di esprimere alcune considerazioni sulle questioni che la politica ha sollevato sul primo Bilancio del Centro piscine Mugello.
Nella nostra raccolta firme,abbiamo evidenziato come, con la vasca da 25 mt con una profondità di 190 cm, contrastava con la vera identità della piscina, la sola pubblica nel Mugello e cioè quella di avere avuto, storicamente,un ruolo sociale e di promozione sportiva, legato non solo a quello agonistico.
Questo è un punto centrale su cui l’ Amministrazione è molto restia ad un confronto e a delle risposte.
Non basta dire che i tesserati sono 4.700 a fronte dei 4.500 di una gestione post Covid, ma allora eravamo anche in presenza di un competitor molto forte, il Centro Borgonovo, che raggiungeva tra attività motoria, fitness e nuoto qualche centinaia se non migliaia di iscritti.
Ed allora vorrei ribadire che l’ironica risposta dell’Amministrazione comunale a chi ha raccolto le firme contro questo progetto, la respingo al mittente, per molte ragioni.
- Ho la certezza che molti utenti non hanno potuto accedere all’impianto in quanto non più adatto alle proprie caratteristiche. In particolare hanno indicato la paura e la fobia dell’ acqua alta,come un problema insormontabile.
- Confrontandomi con alcuni Professori di ginnastica,mi hanno confermato che in alcune classi abbiamo un’astensione dal 12 al 18% nell’ ora di nuoto, per gli stessi motivi per cui abbiamo iniziato la raccolta firme.
- Ci sono forti elementi di criticità nella calendarizzazione dei vari corsi di nuoto, fitness, Afa. Spesso vediamo la vasca grande da 25 mt vuota e quella piccola da 12 mt piena all’inverosimile, malgrado la professionalità degli istruttori. Senza parlare delle pedane quasi inutilizzate per la vasca alta.
- Affermo con spirito costruttivo, visto che provengo da quel mondo (master e nuoto libero) che non ho riscontrato un aumento considerevole degli atleti di Pallanuoto e Mugello nuoto, su cui è stato improntato il ragionamento del nuovo impianto.
- Nel Bilancio pesano sicuramente i costi rincarati del 10% degli abbonamenti, a fronte di un’inflazione del 5%. Tra l’altro, un consiglio che voglio dare è che nei listini e negli accessi si deve premiare la fidelizzazione di un abbonato, rispetto ad un’ entrata facoltativa nell’impianto.
Sottolineo con queste ragioni, che il nuovo progetto ha escluso già in partenza tantissimi utenti e questo non è compatibile con l’obiettivo di una piscina pubblica e per tutti.
Corrado Preti, tra i promotori del Comitato “La piscina è di tutti”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 novembre 2026


