
SCARPERIA E SAN PIERO – Scade venerdì 17 Maggio il termine per presentare osservazioni al Piano Operativo di Scarperia e San Piero. Tra quelle già depositate c’è il contributo dell’architetto Pietro Pini, che sottolinea la mancanza, nel piano, di una adeguata interconnessione tra i centri abitati e le aree dove si propone di realizzare nuove strutture, come una nuova pista di atletica a San Piero a Sieve o un nuovo velodromo a Scarperia.
Pini sottolinea la qualità dei percorsi pedonali esistenti a Scarperia, come la Pineta o il Belvedere, che però non sono, spiega, tenuti in adeguata considerazione, tanto è vero che non vengono neanche qualificati nella cartografia di piano.
Un approccio che, secondo l’architetto, si vede anche nelle due nuove progettazioni. “Si prevede – spiega – di realizzare la pista di atletica a San Piero a Sieve, nei terreni compresi tra il Borgonuovo e via delle Mozzete, ossia la zona residenziale dietro al campo sportivo, ma non si parla di adeguati percorsi pedonali per connetterla al resto del paese. Anche la zona del Borgonuovo – aggiunge – non è mai stata collegata, per i pedoni, al resto del paese. È un paradosso – afferma – in città, distanze come questa si possono tranquillamente coprire a piedi senza pericoli, in campagna, invece, si deve camminare lungo le strade e rischiare di venire investiti”.

Il velodromo, invece, dovrebbe sorgere a Scarperia, nella zona vicina ai capannoni della ex Nuova Eletta, e anche in questo caso non sarebbero previsti collegamenti pedonali.
Pini quindi parla di un approccio incentrato su lotti singoli, senza collegamento con l’esistente. “In particolare – scrive – la scelta di posizionare il velodromo a Scarperia potrebbe essere rivista a favore di una localizzazione in prossimità di San Piero, dove è presente la rete ferroviaria e si registra una migliore connessione con il trasporto pubblico locale”.
Ma nel suo contributo (consultabile qui) l’architetto Pini presenta molte altre interessanti idee e suggestioni, come quella di prestare maggiore attenzione all’aspetto paesaggistico di nuovi insediamenti produttivi, che in contesto come questo potrebbero seguire regole architettoniche che valorizzino il loro inserimento nell’ambiente circostante. Alcune copie cartacee dell’elaborato dell’architetto Pini sono disponibili anche alla tabaccheria Corsini in via Roma a Scarperia, per chi ne volesse prendere visione.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Maggio 2024


1 commento
Passi la pista c’è già.Il velodromo (questo quasi sconosciuto ai più) mi sembra una gran caxxata,meglio una piscina con annessi campi padel tennis e calcetto,magari anche una palestra, e poi chi paga n pnnr?