BORGO SAN LORENZO – C’è anche un po’ di Mugello nei premi consegnati giovedì 5 novembre, a Firenze, presso la Sala delle Feste di Palazzo Bastogi in occasione della la cerimonia dei Premi In/Architettura 2026 | Toscana, l’ultima delle cerimonie regionali. Su 71 opere candidate nelle due categorie del premio, interventi di nuova costruzione e di riqualificazione edilizia, trova una menzione anche il progetto del ristorante e bar al Foro Boario di Borgo San Lorenzo.
Per la precisione è stato menzionato, nella categoria “interventi di nuova costruzione”, l'”Under the Pink Roof“, il progetto realizzato a Borgo San Lorenzo da Caret Studio, con committente il Comune di Borgo San Lorenzo e con imprese esecutrici E.l. srl, Berti Sisto & C srl., Sics srl.
Si legge nella motivazione per la menzione:
il progetto riceve la menzione per la forte valenza sociale e comunitaria. ‘Under the Pink Roof’ è stato capace di restituire alla collettività uno spazio pubblico inclusivo e fortemente identitario, attraverso la ricucitura del margine urbano e la ridefinizione del rapporto con il paesaggio fluviale. L’intervento trasforma un’area frammentata in un nuovo parco civico continuo, il cui fulcro è il padiglione composto da due volumi distinti tenuti insieme da una grande copertura. Il tetto rosa diventa così il segno riconoscibile del progetto: un elemento simbolico e aggregativo che accoglie e organizza le funzioni previste dal programma in un unico sistema architettonico, aperto alla comunità”.
“È una notizia che mi riempie di soddisfazione e di orgoglio – commenta l’ex sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni – Da ex sindaco, questa soddisfazione è ancora più grande perché si tratta di un progetto che abbiamo voluto, affidato e iniziato durante il nostro mandato amministrativo. Una scelta precisa: riqualificare una parte di Borgo San Lorenzo, recuperare uno spazio urbano, restituirlo ai cittadini e trasformarlo in un luogo di incontro, socialità e aggregazione. Oggi quel lavoro riceve un riconoscimento importante. Un riconoscimento che voglio condividere con chi ha reso possibile tutto questo: Caret Studio, per la qualità e la visione del progetto architettonico, E.L. Srl, Berti Sisto & C. Lavori Stradali Spa e SICS – Società Italiana Costruzioni Strade Srl, per aver realizzato concretamente l’intervento, e utti i tecnici e le persone che hanno lavorato a questo progetto. Le opere pubbliche non sono semplicemente cantieri o investimenti. Sono scelte politiche e amministrative che lasciano un segno nel tempo e nella vita di una comunità. Quando abbiamo immaginato e realizzato questo spazio, volevamo lasciare a Borgo qualcosa di utile, bello e soprattutto vissuto dai cittadini. Sapere che oggi il progetto viene apprezzato e riconosciuto a livello regionale è una bella conferma. Perché amministrare significa anche avere una visione, investire sul proprio territorio e lasciare qualcosa di concreto alla comunità. E mi fa piacere che Borgo San Lorenzo sia valorizzata, anche per questo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 novembre 2026


