BORGO SAN LORENZO – Anche i rappresentanti dei genitori si schierano dalla parte della protesta dei propri figli in merito alle basse temperature riscontrate nelle aulee (articolo qui), chiedendo a gran voce un “intervento immediato e risolutivo”.
“Siamo i rappresentanti dei genitori dell’Istituto Chino Chini di Borgo San Lorenzo – si legge nella lettera – e intendiamo segnalare pubblicamente una situazione che si ripete ormai da troppo tempo e che riteniamo inaccettabile nel 2026. Nonostante la scuola sia una struttura recente, il sistema di riscaldamento, gestito da Città Metropolitana, continua a non funzionare in modo adeguato. In pieno inverno, le aule sono spesso gelide e in primavera si arriva ad avere temperature tropicali, segno evidente di un impianto non solo inadeguato, ma anche mal gestito. La scuola, pur consapevole della situazione, si limita a inviare circolari in cui si invitano studenti e personale a vestirsi di più, una soluzione che suona più come una resa che come una presa di posizione.
Oggi, dopo due giorni passati con 12 gradi nelle classi, gli studenti hanno deciso di protestare*e come rappresentanti delle famiglie vogliamo unirci a loro: *è tempo che la voce delle famiglie si faccia sentire. Vogliamo che sia garantito un impianto efficiente, regolare, sicuro e rispettoso della dignità di chi nella scuola studia e lavora ogni giorno. Chiediamo alle istituzioni di competenza un intervento immediato e risolutivo. È inaccettabile che, in una scuola pubblica, si debba ancora discutere del diritto al caldo d’inverno e al fresco d’estate. Confidiamo – concludono i rappresentanti – in un’adeguata attenzione da parte degli organi di informazione affinché questa situazione venga finalmente portata all’attenzione dell’opinione pubblica”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 gennaio 2026

