MUGELLO – Il via libera, dato dal Governo, al lavoro nei boschi è salutato con soddisfazione anche in Mugello. Perché da qui, con una lettera scritta dall’assessore all’agricoltura e alla forestazione dell’Unione Montana dei Comuni Federico Ignesti (articolo qui), erano partite forti pressioni, nei confronti di Regione Toscana, Anci e Governo, per chiedere uno sblocco delle attività di selvicoltura. Una richiesta avanzata a più riprese anche da Coldiretti.
“Una decisione – sottolinea la Coldiretti – determinante per l’ambiente e la sicurezza della popolazione in un Paese come l’Italia dove più di 1/3 della superficie nazionale è coperta da boschi per un totale di 10,9 milioni di ettari. Un patrimonio che va salvaguardato in un 2020 segnato fino ad ora da caldo e siccità che hanno creato condizioni ambientali particolarmente favorevoli allo scoppio degli incendi. La corretta manutenzione delle foreste – sottolinea la Coldiretti – aiuta infatti a tenere pulito il bosco e ad evitare il rapido propagarsi delle fiamme. L’inserimento delle attività di selvicoltura tra quelle non sospese è importante quindi per consentire alle imprese del settore di tornare al lavoro e concludere le operazioni programmate. I boschi, gestiti in modo sostenibile – conclude la Coldiretti – assolvono funzioni importanti per tutta la collettività, come per la prevenzione dalle frane e dalle alluvioni, ma serve una corretta gestione per preservare i territori dall’abbandono affinché possano svolgere un insostituibile presidio rispetto all’assetto idrogeologico e mantenere un patrimonio naturale con importante valenza turistica e ambientale”.
E impedire il taglio dei boschi avrebbe messo in crisi tutta la filiera della legna da ardere.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 aprile 2020


