SCARPERIA E SAN PIERO – Alessandro è uno dei due coltellinai di Scarperia che nei giorni scorsi ha deciso di tenere aperto il negozio, in segno di protesta sulle misure di chiusura a suo modo di vedere ingiuste. E sulla serranda del suo negozio ha affisso un cartello, per chiedere rispetto nei confronti dei piccoli commercianti.
Noi chiusi, per incapacitá di chi ci governa. Dopo un anno non lo possiamo più accettare. I nostri negozi di vendita al dettaglio sono la categoria più sicura! Ma chiusi nei nostri e nei vostri paesi. È evidente che noi con il Covid non abbiamo niente a che fare .. nei nostri negozi entrano 10 persone al giorno e spesso dilazionate ,se fatto con criterio sono ambienti facilmente controllabili a differenza delle grandi distribuzione dove la gente si ammassa per acquistare gli stessi prodotti che noi specializzati in questo momento non possiamo vendere. È possibile questo?? Chiediamo ad ogni cittadino un opinione al riguardo perché noi non riusciamo a comprendere come mai ancora si permetta questo “razzismo commerciale” verso le categorie più piccole ma anche più sicure. In un momento dove i contagi aumentano e noi siamo chiusi, ha un senso?? Questo controsenso va messo in luce affinché tutto il popolo nazionale apra gli occhi. Stiamo facendo il contrario di quello che dovrebbe essere fatto. Ci appelliamo ai nostri sindaci, alle regioni, associazioni di categoria ma soprattutto al cittadino: aiutateci a denunciare questi soprusi.
Alessandro Muratore
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 aprile 2021



