
PALAZZUOLO SUL SENIO – Nei giorni scorsi a Palazzuolo è apparso uno strano -e anonimo – volantino. Riguarda la chiesa di Sant’Antonio, che sovrasta piazza Alpi ed è uno degli elementi caratteristici del centro storico.
Si legge dunque nel foglio:
Visto il pieno possesso da parte dell’amministrazione comunale dell’edificio “Chiesa di Sant’Antonio”
Visto il totale inutilizzo per fini religiosi del suddetto edificio
Visto lo stato di progressivo abbandono dello stesso
Siamo a chiedere:
1 Che l’amministrazione comunale provveda celermente verso le sedi competenti per controlli eventuale messa in sicurezza o ristrutturazione, al fine di renderne possibile l’uso
2 che l’amministrazione comunale configuri l’edificio ad uso delle associazioni per mostre o eventi (nel rispetto pieno dello stesso)
3 che l’amministrazione comunale programmi l’utilizzo dello stesso per le celebrazioni di matrimoni civili ed unioni civili, come già avvenuto in passato.
Poi il testo si fa perfino un po’ minaccioso:
“Annunciamo con questa che se questi punti non verranno accolti o ignorati la chiesa di sant’Antonio, in quanto bene pubblico, verrà messo a disposizione della comunità da chi questo manifesto affigge, nei tempi e nei metodi che crederemo migliori, che la legge sia o meno dalla nostra parte”.
Abbiamo girato al sindaco Moschetti questo strano foglio, ed ecco il suo commento: “Ci sono danni strutturali, e per questo al momento non può essere utilizzata”.
E mostra una foto facendo una domanda: “Tu faresti usare una chiesa che sta in questa condizione?”
“Martedì scorso – continua Moschetti – sono venuti i tecnici per una prima verifica e presto torneranno per redigere una relazione, necessaria all’attivazione dell’articolo 27 del codice dei beni culturali che prevede che ‘nel caso di assoluta urgenza possono essere effettuati gli interventi provvisori indispensabili per evitare danni al bene tutelato, purché ne sia data immediata comunicazione alla soprintendenza, alla quale sono tempestivamente inviati i progetti degli interventi definitivi per la necessaria autorizzazione.’ Probabile che si sia trattato dell’ultimo terremoto, che potrebbe aver spostato lateralmente le pareti. La responsabilità è mia e non di chi scrive manifestini anonimi. Se chi ha scritto viene e si fa avanti e si prende tutte le responsabilità a suo carico io riapro anche domani. Purtroppo però non si può fare perché la responsabilità penale è personale e non trasmissibile. Comunque sia adesso diamo l’incarico per la redazione della perizia giurata per attivare l’art 27.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 Luglio 2022


