MUGELLO – I parroci del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta del parroco di Luco di Mugello, Don Marcial Guillermo Gonzalez Araya
L’odierna solennità del Corpus Christi è nata per adorare il “Mirabile Sacramento dell’ Eucarestia”. Dalla Pasqua di Cristo la chiesa si nutre di questo Pane disceso dal cielo che celebra il memoriale della morte di Cristo “fin che Egli venga”( I Cor. 11,26). Noi non abbiamo un altro sacrificio gradito a Dio, se non l’unico sacrificio offerto per Cristo stesso come nostro Sacerdote. Così la chiesa è fedele al mandato del Signore di fare “questo in memoria di Me”.
La consapevolezza degli Apostoli di perpetuare la memoria di Cristo fa dire a Paolo, ” Io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso “(I Cor. 11.23). Lungo i secoli nelle piccole e grandi comunità viene celebrata la frazione del pane; è così che si sviluppa nel tempo il culto dell’ Eucaristia. Dai primi anni viene portata ai malati, come ricorda San Giustino; anche nei primi secoli resta la bellissima testimonianza del giovane Tarcisio, patrono dei chierichetti , di portare la Comunione ai carcerati prigionieri per la fede in Cristo.
Così la presenza dell’Eucaristia resta nelle nostre chiese come Segno Vivo dell’amore di Cristo per i consacrati, per la crescita del mondo monastico o dei fedeli che si recano a pregare davanti al Signore presente nel tabernacolo. Fu proprio dopo il miracolo di Bolsena (1263) quando il prete Pietro venuto dalla Boemia, tormentato dai tanti dubbi sulla reale presenza di Cristo nella Eucaristia vide scaturire il sangue dall’ Ostia consacrata mentre celebrava la Santa Messa, che fu istituita la Festività del Corpus Domini (1264). La messa e anche l’ ufficio del Corpus Domini è opera del celebre teologo Tommaso di Aquino.
La solennità del Corpus Domini ricorda a noi la fede della Chiesa nella Eucaristia, con tutta la chiarezza che il Catechismo insegna a tutti: “Il modo della presenza di Cristo sotto le specie Eucaristiche è unico. Esso pone l’Eucaristia al di sopra di tutti i sacramenti e ne fa quasi il coronamento della vita spirituale , il fine al quale tendono tutti i sacramenti. Nel Santissimo Sacramento della Eucaristia è contenuto veramente, realmente e sostanzialmente il Corpo e il Sangue del nostro Signore Gesù Cristo, con l’ anima e la divinità, e quindi , il Cristo tutto intero (C.I.C 1374)
Così la chiesa si è arricchita con questa festa per considerare la ricchezza e la bellezza del Sacramento chiamato Santissimo e invita tutti noi ad adorare “con viva fede il Santo Mistero del Suo Corpo e Sangue”.
Come possiamo fare oggi questa adorazione? La tradizione cristiana, come sempre guidata dallo Spirito Santo, invita a recarsi con frequenza a partecipare alla santa Messa anche nei giorni feriali o fare la visita al Santissimo; una pratica di pietà molto amata nel cuore degli uomini di Dio … Anche oggi risuona la voce di Cristo: “Il Maestro e qui e ti chiama “( Gv.11,28) o fare l’Ora Santa una volta alla settimana; l’ ora nella quale Cristo ha invitato i suoi Apostoli a pregare con Lui nella notte del Getsemani.
E’ vero, abbiamo bisogno di un profondo rinnovamento spirituale e umano, non soltanto nella Chiesa ma anche in questo mondo mutevole e incerto. La vera fonte, e la radice per questo rinnovamento è, e rimane sempre, Cristo. L’Eucaristia, per ogni cristiano, deve essere sempre posta, come basamento, al primo posto dove anche i nostri cuori trovano gioia e riposo .
“O sole di primavera ,
luce aurea di eterna luce ,
che penetri senza ferire e
arrivi senza tormentare.
parli quando taci e
la tua parola ha il sapore
di un lungo silenzio .
Oh santo agnello dei monti di Giudea
Bianco pane di bianca farina. “
Don Marcial, Priore di Luco
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 giugno 2023





