VICCHIO – I sacerdoti del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta di Don Francis Ngong Wam, viceparroco di Vicchio.
Cari fratelli e sorelle, siamo chiamati a partecipare all’amore trinitario; un amore che trabocca. Il mistero della Santissima Trinità non è un problema da risolvere, ma un mistero da vivere. Pertanto, le letture di oggi non sono spiegazioni teologiche del mistero, ma una presentazione di Dio come comunione di tre Persone distinte, Padre, Figlio e Spirito Santo, che esistono in una perfetta e reciproca relazione di dare e ricevere; una relazione fondata sull’amore, un amore che trabocca in noi. Ecco perché san Giovanni dice: “Dio è amore” (1 Gv 4,8.16), sì, perché si rivela attraverso l’amore. Ma poiché l’amore non esiste in una sola persona senza le altre, comprendiamo qui che Dio è una comunità di persone distinte, trinitaria e relazionale, eppure sempre Uno. Il Padre è la fonte e il donatore dell’amore, colui che ama (l’Amante), il Figlio è colui che è amato (l’Amato), che riceve perfettamente l’amore e lo restituisce con totale sacrificio di sé. Lo Spirito Santo è quindi il vincolo d’amore che scorre tra il Padre e il Figlio; un amore così dinamico da riversarsi in tutta la creazione.
Dio non ha creato perché avesse bisogno di qualcosa o gli mancasse qualcosa e, quindi, la creazione è un atto d’amore, il primo traboccare dell’amore di Dio verso di noi, che non poteva essere fermato nemmeno dal peccato originale. Per questo motivo, il secondo traboccare di questo amore è l’invio del Figlio, come leggiamo in Giovanni 3,16-18: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non va perduto, ma abbia la vita eterna…”. Quindi, la Croce è la rivelazione suprema di questo amore traboccante: il Padre che dona il Figlio e il Figlio che dona Se stesso per l’umanità. Eppure, c’è il terzo traboccare di questo amore, l’invio dello Spirito Santo, “che procede dal Padre e dal Figlio”, che dimora in noi, guidandoci e dandoci la forza di condividere questo stesso amore con gli altri. Un amore che non trabocca verso gli altri è ancora incompleto e non è Trinitario.
Cari amici in Cristo, la Santissima Trinità non è un problema da risolvere o spiegare, ma un mistero da vivere, sperimentare e riflettere nella nostra vita. È la storia di un amore eterno e traboccante. È un invito divino rivolto a noi, a partecipare all’amore eterno e disinteressato di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo. Essendo creati a immagine e somiglianza del Dio Trino, siamo fatti per la relazione, per tradurre la nostra teologia in azione, vivendo in profonda comunione gli uni con gli altri; rifiutando l’individualismo e l’egocentrismo; e costruendo comunità amorevoli e solidali nelle nostre famiglie, parrocchie e quartieri, assicurandoci che la nostra fede trabocchi in compassione attiva, proprio come l’amore di Dio trabocca al mondo e a ciascuno di noi. Riceviamo questo amore traboccante nella Santa Comunione e dobbiamo permettere che si riversi sugli altri al di là della famiglia, della nazione e della razza, specialmente sui poveri, i soli e gli emarginati. Si dice che il diavolo non teme una chiesa grande o la grandezza della chiesa. Piuttosto, egli teme l’unità che esiste in essa. Non teme una famiglia grande o ricca, ma l’unità che è in essa. Come le diverse Persone della Santissima Trinità, nonostante le nostre differenze, cerchiamo dunque l’unità con Dio e gli uni con gli altri nelle nostre famiglie e comunità, per scacciare il diavolo. Ogni volta che facciamo fedelmente il segno della croce, non stiamo semplicemente iniziando o terminando una preghiera; ci stiamo pubblicamente avvolgendo nella vita del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e così facendo, scacciamo il diavolo: “Nel nome del Padre” – Dio per noi, “del Figlio” – Dio con noi, “e dello Spirito Santo” – Dio in noi. Che Dio ci aiuti con la sua grazia ad accogliere, perdonare, condividere e vivere in unità gli uni con gli altri. Amen.
Don Francis Ngong Wam
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 Maggio 2026






