MUGELLO – I parroci del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta del parroco di Luco di Mugello, Don Marcial Guillermo Gonzalez Araya:
La Chiesa ci invita a guardare alla Sacra Famiglia di Nazareth: Gesù, Maria e Giuseppe. Gesù, concepito per opera dello Spirito Santo e nato nel matrimonio di Maria e Giuseppe, ci mostra come la santità della famiglia raggiunga la sua pienezza. L’Incarnazione santifica il matrimonio e tutta la vita familiare.
Per 30 anni Gesù ha vissuto in famiglia, sperimentando il calore di un focolare dove si impara a vivere, amare, lavorare e affrontare gioie e dolori. Con i suoi genitori, ha conosciuto la storia del suo popolo, le tradizioni e la preghiera, praticata sia in casa che in comunità. San Luca ci ricorda che partecipava ogni sabato alla sinagoga e ai pellegrinaggi al Tempio.
Il Concilio Vaticano II sottolinea che Gesù ha condiviso pienamente la nostra umanità:
“Con l’Incarnazione il Figlio di Dio si è unito in certo modo ad ogni uomo. Ha lavorato con mani d’uomo, ha amato con cuore d’uomo, si è fatto veramente uno di noi” (GS, 22).
L’episodio di oggi ci parla di un pellegrinaggio. Gesù, Maria e Giuseppe si recano al Tempio, insieme al loro popolo. Durante quei giorni di preghiera e gioia, Gesù rimane tre giorni nel Tempio, lasciando stupiti i dottori della Legge. Maria e Giuseppe, però, lo cercano angosciati. Al ritrovarlo, Maria gli dice con fermezza e amore:
“Figlio, perché ci hai fatto questo? Tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo” (Lc 2,48).
Questi tre giorni prefigurano la Passione, morte e Risurrezione di Gesù, che saranno vissuti con dolore ma anche con speranza da Maria.
La famiglia, come ci ricorda questa scena, è una scuola insostituibile, dove si cresce come persone e come figli di Dio. Quando la famiglia si indebolisce, ne soffre tutta la società. Sant’Agostino diceva che è il fondamento di cui tutti abbiamo bisogno.
Questa settimana il Santo Padre ha aperto la Porta Santa, invitandoci a entrare nel Giubileo come un’unica famiglia. Che questo anno di grazia sia un cammino di pace per tutti noi. Apriamo le porte a Cristo!
“Varcate le sue porte con inni di grazie, i suoi atri con canti di lode!” (Sal 99).
Don Marcial Guillermo Gonzalez Araya
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 dicembre 2024




