MUGELLO – Denaro, tecnologia e scienza, il mondo pone qui la proprio forza e sicurezza. Ma è sufficiente? E’ duraturo? Don Luciano Marchetti offre una riflessione, tratta dalle letture di questa domenica
XXIII Domenica del Tempo Ordinario (A)
Isaia 25,6-10a Salmo 22 Filippesi 4,12-14.19-20 Matteo 22,1-14
Dove il mondo pone la sua forza e la sua sicurezza? Mi sembra di poter dire, con una discreta lucidità, nel denaro, nella tecnologia e nella scienza. Forse anche noi, tutto sommato, siamo convinti di poter avere dei punti saldi in queste realtà. La vita ordinaria ha nel denaro, nella tecnologia e nella scienza la sua stabilità.
È tutto vero. Però, solo nell’immediato. Se abbiamo bisogno di rispondere a domande che hanno a che fare con la vita biologica gli strumenti di cui sopra sono determinanti per risolvere problemi e difficoltà. Ma gli interrogativi e le questioni esistenziali più profonde dove ricevono risposte?
L’uomo ha bisogno di qualcosa di più grande. Qualcosa che gli dia la forza per un equilibrio interiore capace di affrontare qualsiasi situazione. È ovvio che tutti speriamo in una vita serena e tranquilla ma, sappiamo molto bene, che, prima o poi, avremo a che fare con delle difficoltà.
San Paolo scrive: “So vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza”. Si vede che ha un centro. Ha qualcosa (Qualcuno) dentro che gli permette di affrontare ogni sfida. È questo Qualcuno che dobbiamo cercare e trovare! Buona Domenica
Don Luciano Marchetti
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 ottobre 2026






