SCARPERIA E SAN PIERO – I parroci del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi il pievano di San Piero a Sieve, don Daniele Centorbi, ci regala una preghiera, per riflettere ed avvicinarsi alla Pasqua
In questa quarta domenica di Quaresima, una domenica di letizia perché il Signore si fa vicino con la Pasqua, ci rivolgiamo a lui con una preghiera che scaturisce dal Vangelo.
Signore, in questa domenica ci presenti un brano del Vangelo in cui ti prendi cura di un uomo che è cieco. E allora cura le nostre cecità anche oggi, la mia, quella dei governanti , quella delle persone che non riescono più a vedere perché ferite dalla vita, perché hanno ormai messo lo sguardo da altre parti, perché talvolta è doloroso o fa paura aprire gli occhi.
E Tu, con la delicatezza con cui ti avvicini a questo uomo compi il miracolo di aprirci nuovamente gli occhi, aiutaci a non avere lo stesso atteggiamento dei capi del popolo che si incaponiscono nelle loro idee e per questo si impediscono di incontrarti e di lasciarti agire nella loro vita e liberarli.
Signore, ti prego fa che io e tutti noi ci lasciamo prendere per mano perché lasciandoci toccare la vita da te come quest’uomo tu la possa ricreare, tu possa generare quel miracolo anche della curiosità. Accompagna noi a vederci per la prima volta come fai con questo uomo che alla fine semplicemente vede Te.
Signore c’è ancora nel cuore dell’uomo l’anelito a cercarti, a vederti ma talvolta la vita ci ferisce gli occhi dell’anima, guariscici ti prego, vienici incontro ricrea l’umanità e fa che io sia poi partecipe, mi lasci toccare, mi lasci guarire, mi lasci rinnovare.
don Daniele Centorbi, pievano di San piero a Sieve
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 marzo 2026






