SCARPERIA E SAN PIERO – I sacerdoti del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta del pievano di San Piero a Sieve, don Daniele Centorbi.
Le letture di oggi ci insegnano che Dio vuole incontrarci, vuole fecondare la nostra vita e aiutarci a portare frutti di santità ovvero pace, gioia, perdono, generosità, accoglienza, umiltà… in una parola vuole aiutarci ad essere risorti, figli del Dio vivo, figli suoi ad immagine di Gesù.
Dio parla, si comunica e lo fa per amore non come facciamo noi che tante volte parlando solo per riempire il vuoto del silenzio o addirittura per ferire, Dio lo fa per condividere se stesso con la sua creatura “preferita” l’essere umano, fatto ad immagine e somiglianza sua. Ed è proprio perché siamo costituiti ad immagine e somiglianza che siamo capaci di stare in ascolto di accogliere la sua parola e in qualche modo accogliere Lui stesso in noi.
Ci fa bene allora soffermarci un attimo sui tipi di terreno raccontati da Gesù nella parabola perché ci rivelano le modalità con cui ci relazioniamo con Dio e la sua Parola.
La strada è simbolo di coloro che non capiscono e non si lasciano toccare dalla Parola di Dio rimangono chiusi.
Il terreno sassoso è simbolo di coloro che non vanno in profondità che accolgono con gioia sull’onda dell’emozione ma poi non riescono a far radicare questa Parola.
Il terreno con i rovi è simbolo di coloro che sono soffocati delle preoccupazioni o dalle agiatezze della vita, dalle smanie di successo, sono coloro che non curano la custodia di questa Parola.
In ultimo il terreno buono è immagine di coloro che si lasciano incontrare da questa Parola, la seguono e la custodiscono come dono prezioso e portano frutto anzi diventano loro stessi produttori di buon seme come ogni pianta ben curata.
Domandiamoci allora con quale atteggiamento soiamo in relazione con la parola di Dio ma non fermiamoci qui, perché guardando meglio al Vangelo di oggi scopriamo una realtà stupenda. Il seminatore, simbolo di Dio, semina copiosamente anche su quei terreni dove sembra sia impossibile la vita, e quindi semina anche dove il seme apparentemente è perso in partenza. Questa immagine ci aiuti a ravvivare la speranza in noi.. perché se Lui semina anche lì evidentemente ha la speranza che qualcosa di buono possa uscire e che anche il terreno meno adatto ad accogliere il seme può aprirsi e diventare fecondo.
Un’ultima sollecitazione è importante sottolineare: San Giovanni Paolo II in una sua omelia sottolineò l’inizio di questo brano ovvero Gesù che siede in riva al mare e la folla che si raduna intorno…. Che meraviglia vedere Gesù che si mette in ascolto contemplando il mare, che contempla e si innamora della creazione e che attraverso essa da uomo-Dio ci suggerisce una via per entrare nella comunione con tutta la Trinità. Fermiamoci anche noi in questa domenica dovunque siamo e sostiamo in silenzio davanti al mare, alle colline, ad un ruscello d’acqua, davanti ad un pasto preparato con amore, davanti agli occhi di un figlio e del nostro amato o di un amico ed apriamoci all’incontro con Dio che desidera comunicarsi a noi per rinnovarci nella vita nella libertà e nella gioia.
Don Daniele Centorbi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – luglio 2023



