MARRADI – L’estate che si preannuncia come quella del ritorno alla normalità rischia d’essere senza piscina comunale per Marradi. Il motivo? La struttura rientra in un progetto di rigenerazione urbana che sta dando più di qualche grattacapo al sindaco Triberti. Il progetto, dal nome “CON.Marradi” e del valore di circa 300 mila euro prevede una serie di interventi sul parcheggio dell’area camper, nell’area della piscina comunale e dei servizi di accesso al paese.
Iniziato nell’ottobre 2019, ora vede però sempre più ritardi sul cronoprogramma, oltre ad opere non realizzate in modo adeguato. “È un progetto importante e di valore – si rammarica Triberti al quotidiano La Nazione -che non doveva incappare in tutte queste problematiche. Rigenerazione urbana, nuovi spazi per i bambini, abbattimento barriere, sostenibilità ambientale: sono caratteristiche di questo progetto, complesso, utile e bello. Ma purtroppo fin da subito abbiamo trovato criticità nell’esecuzione dei lavori con ritardi. Abbiamo cercato, assieme alla Direzione Lavori, di verificare il più possibile ma in queste ultime settimane la situazione è diventata insostenibile”. Ma il rischio maggiore è quello del ritardo nell’apertura dell’impianto piscina. “Il rischio di non aprire in tempo la piscina -dice Triberti- non possiamo permettercelo, è una struttura importante per il nostro paese e in questi anni ci abbiamo investito tanto e continueremo a farlo. Dobbiamo trovare il modo di garantire l’apertura nei tempi dovuti”.
Per scongiurarlo si stanno susseguendo i sopralluoghi da parte della Direzione Lavori e dello stesso sindaco, coadiuvato dall’ufficio tecnico e dai consiglieri Malevolti e Visani. Così come sono continui i contatti con il gestore dell’impianto.
A.P.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 aprile 2022

1 commento
Excusatio non petita accusatio manifestat”Scusa non richiesta, accusa manifesta”, forma proverbiale in italiano insieme all’equivalente “Chi si scusa si accusa”. Il senso di questa locuzione è: se non hai niente di cui giustificarti, non scusarti.