
MUGELLO – Il dottore fiorentino Simone Vivarelli è un posturologo e podologo sportivo. “Analizzo – dice – la postura in generale, prendendo in considerazione tutte le problematiche dolorose, siano cervicali, di schiena, alluce valgo, fasciti al piede, e tutte quelle patologie che si manifestano in ambito sportivo, come pubalgie, tendinopatie, blocchi alla schiena. Ho avuto la fortuna di studiare all’estero, al centro medico del Barcellona Calcio per due anni, e al Sanchez Casal per il tennis professionistico, insomma a livelli molto alti”.
Come è arrivato a Studio Elle nel Mugello? “Collaboro con Luisa Setti da anni – ammette Vivarelli – presso il suo Studio c’è la stessa filosofia di quando ho lavorato all’estero, quella dell’equipe, con tanti professionisti che hanno connessione tra di loro in una collaborazione professionalmente più proficua per il paziente”.
Quali patologie si trova a curare in Mugello? “Tante rigidità – dice il medico – che con lo sport moderno si stanno vedendo ovunque, perché c’è sempre più competizione. Si fa sviluppare ai bambini potenza senza curarsi dell’elasticità, così si perde un equilibrio funzionale fondamentale per un sano sviluppo del corpo umano. In età di accrescimento la rigidità porta problemi come torsioni della colonna vertebrale, cefalee, dolori alle ginocchia e ai talloni. Se cresci con un corpo già rigido fin da piccolo, la situazione si struttura. Con i bambini si può lavorare ancora molto bene, dopo si riesce solo a compensare. Certo, il corpo risponde sempre, anche a 90 anni, ma con maggiori difficoltà”.
Sono tutte situazioni dolorose? “Il corpo dà sintomi ben precisi – spiega Vivarelli – un dolore che diventa costante è un segnale che non va assolutamente trascurato. Spesso con piccoli accorgimenti funzionali, si riesce a riequilibrare e rieducare la postura, altrimenti continuando ad assumere solo antidolorifici, passano gli anni e la situazione diventa sempre più complessa da mettere a posto”.
E quindi negli anziani quali sono le patologie che trova già strutturate? “Le instabilità nel camminare, dolori lombari, alle ginocchia e ai piedi. All’estero si fa prevenzione, che non è prendere farmaci, ma effettuare piccoli esercizi giornalieri per mantenere il corpo in equilibrio; piccole attività ginniche mirate e prima di tutto un buon lavoro di indagine per impostare una corretta terapia funzionale, guardando il corpo nel suo insieme”.
Hanno più problemi gli uomini o le donne? “Ogni corpo è diverso perché è il risultato della vita di quella persona. Ci sono corpi con scoliosi che non hanno dolori. Ci sono persone con i piedi piatti che non riscontrano problemi. Siamo veramente tutti diversi. L’importante è sapersi ascoltare e capire che il dolore non è una cosa normale, neanche a 90 anni. E non è con un farmaco che si risolve. In Europa si lavora molto sulla prevenzione, con attività funzionali, volte al mantenimento della stabilità e dell’equilibrio, che con autodisciplina, la persona riesce a mantenere nel tempo. In merito per esempio alla patologia dell’alluce valgo l’intervento chirurgico non è auspicabile ed è oggi l’ultima spiaggia, perché non riesce, quasi mai, a risolvere il problema funzionale e quindi va considerato solo quando non è più possibile intervenire in altro modo”.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 luglio 2017


