“Se andiamo a passeggiare lungo la pista ciclabile da Borgo San Lorenzo a Ponte a Vicchio, ed osserviamo il corso della Sieve, ci viene una gran rabbia e paura che si trasforma in terrore ai primi temporali o bombe d’acqua sempre più frequenti”: lo ha scritto al presidente del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, responsabile degli interventi di manutenzione di fiumi, fossi e torrenti, una famiglia che abita a Sagginale, Aurelio Privitelli e Mariarosaria Cristini. Questo il testo integrale della lettera.
La lettera da Sagginale
Dr. Marco Bottino,
in questi giorni abbiamo ricevuto il bollettino di pagamento del tributo di bonifica accompagnato da una sua comunicazione, dove spiega le trasformazioni organizzative ed il nuovo riassetto del consorzio, i programmi che porteranno la Regione Toscana all’avanguardia nel panorama nazionale a contrastare il dissesto idrogeologico, che proprio in questi giorni è tristemente di grande attualità.
La sua comunicazione contiene principi volti alla sicurezza del nostro territorio che ci fanno ben sperare, informazioni interessanti, non ultime quelle inerenti l’attività del Consorzio di Bonifica che a riguardo ci interessano molto.
E’ proprio su questo punto che ci vogliamo soffermare, chiedendole con cortesia un po’ della sua attenzione.
Siamo una famiglia residente dal 2007 in loc. Sagginale nel comune di Borgo San Lorenzo che all’inizio di quest’anno, nel mese di febbraio per la precisione, ha rischiato di vedere la propria casa, acquistata con tanti sacrifici, di finire sott’acqua a seguito dell’esondazione del fiume Sieve, all’altezza del Ponte di Annibale.
Siamo stati fortunati rispetto a tanti altri nostri concittadini che invece hanno subito grossi danni alle loro case e non solo.
Possiamo confermarle che non è la prima volta che in quel tratto il fiume ha creato grossi problemi, arrecando danni più o meno consistenti, chissà se mai risarciti e nel caso lo fossero stati, niente ripaga le sofferenze e la paura di quei momenti.
Se andiamo a passeggiare lungo la pista ciclabile da Borgo san Lorenzo a Ponte a Vicchio, e ci capitiamo spesso, ed osserviamo il corso della Sieve ci viene una gran rabbia e paura che si trasforma in terrore ai primi temporali o bombe d’acqua sempre più frequenti. Come potrà verificare in prima persona dalle foto che le alleghiamo, la situazione è inquietante, più grave del pre-alluvione 2014 per i seguenti motivi:

Detriti nel letto della Sieve al ponte di Sagginale i detriti portati dalla piena di quest’anno giacciono in quantità massiccia davanti al Ponte di Annibale, sono stati solo spalmati lungo gli argini anzichè tolti definitivamente. Siamo certi che ne arriveranno dei nuovi ed il livello del letto del fiume, rispetto al Ponte di Annibale si ridurrà ulteriormente;
- se dal Ponte di Annibale porgiamo lo sguardo verso Ponte a Vicchio vediamo alberi ad alto fusto, e sottolineiamo alberi e non frasche e/o cespugli, che ristringono notevolmente il letto del fiume di circa 2/3, intralciando di fatto il percorso e lo scorrimento delle acque;
- nel letto del fiume, per non farci mancare niente, giacciono anche tronchi di interi alberi, che da un esame visivo sono lì da molto tempo e nessuno si sente responsabile e obbligato a portarli via.
In sostanza ci prepariamo ad affrontare una nuova stagione autunnale ed invernale con questo patema, nella totale insicurezza ma con la quasi certezza che i gravi problemi si ripeteranno.
Ci sembra che il quadro rispecchi quanto accade su tutto il territorio regionale e nazionale, cioè che per anni nel tratto in questione la manutenzione ordinaria e straordinaria, contrariamente a quanto previsto fra le attività del Consorzio da lei comunicate, NON SIANO STATE EFFETTUATE.
Questo condotta, che definire grave è dir poco, comporta che le case di molte famiglie e soprattutto la loro incolumità sono ancora sempre più, rispetto al passato, sottoposte a GRAVE RISCHIO.
Non si disturbi a informarci che ci sono leggi che regolano lo spostamento dei detriti, che il ponte procura danni perché è storto e tante altre giustificazioni, le conosciamo già perché siamo stati informati dai suoi colleghi della sede di Borgo san Lorenzo. Non si disturbi inoltre a prospettarci che a breve sono in programmazione interventi proprio nel tratto in questione, perché a tutto ciò le rispondiamo che qualsiasi intervento oculatamente programmato poteva e doveva essere eseguito in periodi più idonei e cioè durante l’estate, quando la portata di acqua è spesso scarsa, quando siamo lontani dai periodi di massima piovosità (anche se quest’anno il clima ha fatto saltare tutte le previsioni) e non durante il periodo con più probabile alta concentrazione di grandi piogge. Le facciamo inoltre presente, cosa affatto non trascurabile, che nel periodo di massima piena la Diga di Bilancino rilascia notevoli quantità di acqua a valle.
Le domande alla quale, invece, vorremmo da lei una risposta sostenibile, convincente e precisa sono:
- come vengono tutelati i cittadini ai quali viene fatto obbligo di pagare il contributo di bonifica?
- perché dovremmo pagare il contributo se le condizioni di sicurezza di persone e cose, nella zona in cui risiediamo, non sono garantite?
- quali sono stati e quando sono stati eseguiti gli ultimi interventi del Consorzio di Bonifica a tutela del tratto di fiume compreso da Borgo San Lorenzo e Vicchio?
- quali sono i progetti ed i tempi di realizzazione che favoriranno il regolare decorso e messa in sicurezza del fiume in quel tratto?
- quali sono le priorità del Consorzio di Bonifica?
Restiamo fiduciosi in attesa di una sua pronta risposta, quella risposta che possa assicurarci e convincerci che aver pagato il tributo sia stato effettivamente utile e non semplicemente il solito balzello per tenere in piedi un Ente che, o per colpa propria o colpe di altri, non produce quell’efficienza prevista nella sua programmazione.
La salutiamo cordialmente rimanendo a sua disposizioni per ulteriori chiarimenti.
Aurelio Privitelli
Mariarosaria Cristini
Sagginale, 22 Ottobre 2014
L’intervento di Adriano Borgioli

“Sono preoccupazioni sacrosante – il commento di Adriano Borgioli, noto allevatore di Borgo San Lorenzo, eletto qualche mese fa –unico rappresentante mugellano- nel nuovo Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, con la carica di vicepresidente-. Anche se, per quanto riguarda l’ultima inondazione più che dal ponte di Annibale la causa venne dal cattivo funzionamento della regimazione delle acque del Bilancino: si aprirono le cateratte in ritardo, solo il lunedì mattina, perché il sabato e la domenica non si trovavano le persone responsabili per decidere l’operazione di rilascio, e così a Sagginale è successo quello che è successo”.
“Ma al di là di questo, più in generale, -continua Borgioli- un problema esiste. Lo spostamento dei materiali che riempiono il fiume in quel tratto, può avvenire solo all’interno dell’alveo, li puoi spostare ma non prelevare. Lo dice la legge regionale, e con leggi del genere ci si fa del male. Alla prima piena siamo punto e daccapo. Poter liberare dalle ghiaie il letto del fiume, in modo opportuno e controllato sarebbe anche una rendita, da reimpiegare nella manutenzione e invece non è possibile, per una sciocca legge regionale. Detto questo il Consorzio di Bonifica ha Sagginale all’ordine del giorno, presto si terrà una riunione con gli enti locali, per decidere gli interventi necessari e urgenti. Tanto più che anche a poca distanza di quel tratto, ai pozzi di Sagginale, si stanno verificando preoccupanti fenomeni di erosione”.
Le rassicurazioni del presidente del Consorzio di Bonifica 4 Medio Valdarno Marco Bottino

E con una nota, in risposta alla lettera della famiglia di Sagginale, è intervenuto anche il presidente del Consorzio di Bonifica, Marco Bottino. Questo il testo:
Firenze, 28 ottobre 2014 – «I lavori sulla Sieve sono da tempo fra le nostre priorità». Non si fa attendere la replica del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno alla lettera inviata alla stampa e allo stesso Consorzio da alcuni cittadini per segnalare la situazione del torrente Sieve tra Borgo San Lorenzo e Borgo a Vicchio.
«Abbiamo già risposto in privato alla lettera della famiglia di Sagginale che lamentava carenze nella manutenzione – spiega Marco Bottino, presidente del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno – e i problemi sulla Sieve ci sono ben presenti e sono già fra le nostre priorità. D’altronde l’area in questione è in carico al Consorzio Medio Valdarno solo dallo scorso marzo, quando il nuovo ente è stato creato accorpando i vecchi enti, ma da subito abbiamo monitorato la situazione della Sieve».
A breve dunque il punto della situazione per definire i lavori da svolgere. «Proprio il prossimo 5 novembre – prosegue Bottino – è in calendario da tempo una riunione tra il Consorzio, le amministrazioni comunali e l’Unione montanaper fare il punto sulla situazione della Sieve e trovare una linea comune. Ben vengano comunque segnalazioni e proposte da parte dei cittadini nell’obbiettivo comune di fare prevenzione e mettere in sicurezza il territorio».
Il commento del sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni
“La situazione che evidenziano i cittadini di Sagginale al Consorzio di Bonifica è conosciuta e non molto tempo fa come Comune di Borgo e Unione dei Comuni abbiamo svolto un sopralluogo per la progettazione di un primo intervento. E a questo proposito stiamo pensando anche di organizzare un’assemblea pubblica per discuterne insieme alla frazione”.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, ottobre 2014







1 commento
Tante parole ma come sempre sono perdite di tempo. Secondo me o cercate di cambiare la legge regionale o fate opere per la sicurezza della gente fregandosene della legge regionale. Inoltre dovete fare in modo di rendere reperibile qualcuno che può aprire e chiudere la diga di bilancino notte e giorno sabato e domenica, dato che a Publiacqua i cittadini danno milioni d euro!
Non esistono altre soluzioni per rendere sicura la vita dei cittadini, altro che leggi regolamenti!!
Buon lavoro