Parlare di salute mentale significa parlare di persone, di diritti, di relazioni e della possibilità di non sentirsi soli nei momenti di difficoltà. È con questo spirito che sabato 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, si è svolto a Borgo San Lorenzo un incontro promosso dal Coordinamento Toscano delle Associazioni della Salute Mentale, con il patrocinio del Comune, nella Saletta Pio La Torre.
Una giornata intensa, fatta di ascolto, confronto e condivisione, che ha messo in dialogo istituzioni, servizi sanitari e sociali, associazioni, gruppi di auto aiuto, persone che vivono direttamente esperienze di disagio e familiari. Un’occasione per far emergere criticità, valorizzare esperienze e immaginare insieme nuove risposte ai bisogni del territorio.
La mattinata è stata dedicata al pensiero e all’azione di Beppe Pratesi, ripercorrendo il lavoro svolto nell’arco di due decenni per la salute mentale in Mugello. Un impegno riconosciuto dai partecipanti per la costante attenzione ai diritti delle persone e alla necessità di costruire servizi capaci di ascoltare, accogliere e accompagnare chi ne ha bisogno.
All’incontro hanno partecipato Leonardo Romagnoli, sindaco di Borgo San Lorenzo e presidente della Società della Salute del Mugello, il direttore della Società della Salute Marco Brintazzoli, il dottor Stefano Salvatori, dirigente dei Servizi di Salute Mentale del Mugello, e Paola Coppini, assessora alle Politiche sociali del Comune di Borgo San Lorenzo. Il confronto ha coinvolto anche utenti, familiari e rappresentanti delle associazioni e dei gruppi di auto aiuto del Mugello e dell’area metropolitana.
Dagli interventi è emersa la crescente diffusione delle problematiche legate alla salute mentale, in particolare tra le persone più giovani, e la difficoltà dei servizi nel rispondere in modo adeguato a bisogni sempre più complessi. La carenza di risorse economiche e professionali rappresenta una criticità significativa: come evidenziato dal dottor Salvatori, il personale del settore è insufficiente e non vengono coperti neppure tutti i posti lasciati vacanti dai pensionamenti.
Di fronte a queste difficoltà, è stata sottolineata l’importanza di individuare nuove modalità di intervento e rafforzare la collaborazione tra servizi, istituzioni e realtà associative. Un’attenzione particolare è stata dedicata al coinvolgimento delle persone direttamente interessate nella definizione delle politiche sanitarie e sociali: chi utilizza i servizi deve poter partecipare attivamente alle scelte che lo riguardano.
La mattinata si è conclusa con un lavoro condiviso per elaborare proposte di miglioramento dei servizi, anche in vista dell’apertura delle nuove Case di Comunità. Non soltanto un momento di analisi delle difficoltà, dunque, ma uno spazio di confronto per individuare possibili percorsi di cambiamento.
Il pomeriggio è stato dedicato all’importanza dell’auto aiuto, con la presentazione di numerose esperienze del territorio e dell’area metropolitana. I gruppi coinvolti hanno raccontato il proprio lavoro su temi importanti e spesso difficili da affrontare da soli: la solitudine, l’elaborazione del lutto, il contrasto alle dipendenze e la salute mentale.
Dalle testimonianze è emerso il valore di questi percorsi, capaci di offrire sostegno a utenti e familiari attraverso l’ascolto reciproco, la condivisione delle esperienze e la costruzione di relazioni. I gruppi di auto aiuto rappresentano una risorsa preziosa, che può affiancare il lavoro dei servizi e contribuire a costruire percorsi di benessere, consapevolezza e sostegno reciproco.
La giornata si è conclusa con l’auspicio di proseguire il confronto attraverso nuove occasioni di approfondimento e collaborazione. Perché la salute mentale non può essere affrontata da soli: richiede servizi adeguati, risorse, ascolto e partecipazione, ma anche una comunità capace di riconoscere i bisogni delle persone e di costruire insieme risposte concrete.
Un ringraziamento sincero va al Comune di Borgo San Lorenzo, al sindaco, alla Giunta comunale e a tutte le persone che hanno reso possibile questa giornata. Grazie alle associazioni, ai volontari, agli operatori, alle famiglie e a tutti coloro che hanno partecipato, portando esperienze, testimonianze, competenze e disponibilità all’ascolto.
Il contributo di ciascuno ha dato valore all’incontro, dimostrando quanto sia importante creare occasioni in cui le persone possano incontrarsi, riconoscersi e sentirsi parte di una comunità. Perché prendersi cura della salute mentale significa anche questo: esserci, ascoltarsi e lavorare insieme, senza lasciare indietro nessuno.
Fonte: Lucia Frati – Ape Full Center
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 11 ottobre 2026







