
SCARPERIA E SAN PIERO – Nel pomeriggio di sabato 26 aprile, nel salone mediceo della Parrocchia di San Piero a Sieve, si è tenuto il convegno finale del progetto “La Fortezza abitata”, a cura del Laboratorio “Fortezza Abitata” gruppo di ricerca nato in seno alla Proloco di San Piero a Sieve, che ha ricevuto il contributo dalla Fondazione CR Firenze, del Comune e della stressa Proloco.
Il gruppo di ricerca, attivo da aprile 2024, ha ripercorso nell’incontro i risultati degli studi e degli approfondimenti condotti, riguardanti la Fortezza di San Martino, focus del progetto. Vari i temi e i punti di vista emersi. Dopo la parte introduttiva, con gli interventi di Sauro Bani, Presidente della Proloco, e di Pietro Modi, Vicesindaco di Scarperia e San Piero è stato proiettato un breve trailer realizzato dal gruppo, con il supporto del giovane regista Ivan Poggi, contenente alcuni stralci di quello che sarà un vero e proprio filmato, che riguarderà il progetto e le sue attività.

A seguire Serena Acciai, ideatrice e coordinatrice del laboratorio, ha illustrato la parte storico-architettonica, con ampia documentazione, un excursus sulle trasformazioni dei monumenti nel corso del tempo e il resoconto di tutte le attività di progetto fin qui svolte. L’architetta ha mostrato inoltre le ipotesi di valorizzazione che lo stesso Laboratorio Fortezza Abitata sta portando all’attenzione dell’amministrazione comunale, in collaborazione con quest’ultima e con il favorevole apprezzamento della proprietà, ovvero il progetto di un percorso didattico-divulgativo intorno al monumento.
Paolo Monnini ha toccato gli aspetti demo-antropologici legati al luogo, partendo dalle tracce etrusche in località Monti e ripercorrendo la storia dei vari abitanti succedutisi: dalle guarnigioni, ai coloni, ai braccianti, il tutto corredato da documenti d’archivio e interviste realizzate a persone che hanno vissuto al suo interno fino a tempi non lontani del secolo scorso.

La storia più recente del complesso mediceo, dall’Unità d’Italia alla Liberazione di San Piero a Sieve, è stata raccontata da Marco Bini, con ragguagli sui vari passaggi di proprietà e sulla funzione di rifugio per la popolazione sfollata durante il secondo conflitto mondiale. Infine Chiara Naldi, storica dell’arte e della fotografia, ha approfondito la parte riguardante l’immaginario visivo, rileggendo le varie fotografie della Fortezza alla luce della sua approfondita esperienza in materia.
Ne è emerso un compendio di informazioni e punti di vista variegato, che ha restituito ai presenti – che hanno molto apprezzato – una visione a tutto tondo della Fortezza e del progetto – senza trascurare gli eventi collaterali – non meno importanti – derivati dal Laboratorio, come le attività dei Semini di Palio, un altro gruppo interno alla Proloco che sta facendo rivivere e conoscere alle nuove generazioni il Palio dedicato alla Fortezza, festa che si è tenuta dal 1993, per quindici edizioni.
Il maniero è privato, ma – come ha spiegato il Vicesindaco – sono in corso contatti con la proprietà da parte del Comune che, insieme alla Regione e alla Città Metropolitana, mira alla sua valorizzazione. Giovedì 1° maggio, alle ore 10.00 con il consueto ritrovo a Villa Adami si è svolta la seconda passeggiata intorno agli 1.6 chilometri della maestosa Fortezza. L’iniziativa è stata inaugurata dai saluti del Vicesindaco Pietro Modi, a mostrare il costante supporto che l’Amministrazione comunale rivolge alle attività di Fortezza Abitata seguito dall’architetta Serena Acciai, che ha introdotto l’importanza storica e architettonica della Villa Adami, sottolineandone il ruolo di villa semi-urbana e punto strategico per l’accesso al maniero. Subito dopo, un folto gruppo di partecipanti ha intrapreso la salita verso la Fortezza di San Martino e, arrivato sotto le mura ha intrapreso le tappe della visita guidata dalla stessa Serena Acciai e da Paolo Monnini.
Parlando di aspetti e curiosità architettoniche la prima e di aspetti demografici e storici il secondo, la passeggiata si è sviluppata come un piacevole ritrovo tra appassionati, una festa per il paese, senza farsi mancare, in occasione della Festa del Lavoro, aneddoti inerenti la grandiosa opera che fu la costruzione della Fortezza nel Cinquecento. Il tutto si è concluso con un generoso pic-nic offerto, con tanto di gazebo, dai volontari della Proloco e un meritato riposo per tutti sotto gli ulivi che punteggiano il lato meridionale dei baluardi della Fortezza.
Gli organizzatori
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 Maggio 2025


