FIRENZUOLA – Cambiare in arancione San Valentino ha fatto arrabbiare tutti. Con i commercianti infuriati per una misura dal “preavviso ridicolo”. “Domani lunedì 15 febbraio dalle ore 12.00 – dice Lorella Degl’Innocenti, titolare del Bar Stuzzicheria di Giugnola, frazione del Comune di Firenzuola – regalo tutto quello che avrei preparato per i miei clienti prenotati, che per forza maggiore ho dovuto disdire”.
In tanti avevano sperato nel passaggio di colore spostato al lunedì che avrebbe salvato il pranzo del giorno degli innamorati, per il quale tutti i ristoranti avevano fatto il pieno delle prenotazioni. “A ieri non si sapeva nulla di certo – spiega Lorella – anche il Presidente regionale Giani ci aveva fatto sperare fino all’ultimo. Ho i frigoriferi colmi di materia prima fresca, perché va ordinata per tempo, non all’ultimo. E ora cosa ci faccio, visto che si preannunciano almeno due settimane di arancione?”
Forse mezza giornata in più non avrebbe fatto la differenza nella diffusione del virus, ma probabilmente avrebbe dato un respiro, visto il boom di prenotazioni di San Valentino, ad un settore che sta vivendo, da un anno a causa dell’emergenza sanitaria, un momento pesantemente critico. E che, come tutte le altre aziende, dalla prossima settimana ha in agenda le scadenze per tanti pagamenti, tra cui il versamento contributi Inps per i dipendenti.
“Nel mio caso – spiega Lorella – c’è poi il paradosso che sono in Toscana, arancione, a tre metri dal confine con l’Emilia Romagna, che è gialla. I miei clienti sono principalmente romagnoli e non li posso accogliere. Domani quindi darò il benvenuto a chi verrà per ricevere in regalo la mia pasta fresca al sugo, tra cui gli gnocchi al ragù e le tagliatelle prosciutto e scalogno, e miei formaggi”.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 febbraio 2021



