BORGO SAN LORENZO – Il giorno dopo lo sfogo del Pd vicchiese in merito alla mancanza di un’apparecchitura per la risonanza magnetica in Mugello, interviene “Comitato per la difesa sanità pubblica-Mugello”, che elenca una serie di altre questioni aperte, dai ritardi nei lavori alla carenza di personale in diabetologia, urologia, geriatria e altri reparti. Il punto delle varie questioni
Parole, parole, parole cantavano Mina ed Alberto Lupo negli anni 70, ma è un refrain che potrebbe benissimo essere attribuito agli impegni dell’Azienda Sanitaria Toscana Centro sulla sanità mugellana.
Il recente articolo del segretario del PD di Vicchio (articolo qui) e la successiva presa di posizione del Sindaco di Borgo San Lorenzo nonché presidente della SDS hanno ben ricostruito le, testuale, giravolte dell’ASL Toscana Centro in merito alla problematica della Risonanza Magnetica. Una pantomima che, nella migliori delle ipotesi, mostra una approssimazione organizzativa che rasenta il ridicolo.
Una presa di giro per le circa 3000 persone che hanno firmato una petizione per l’installazione di questo macchinario all’interno dell’ospedale e che a quanto pare, nonostante tutte le rassicurazioni, ancora non ha visto l’affidamento del progetto per l’individuazione di idonei locali. considerando che quelli da ultimo individuati non hanno le caratteristiche per sopportarne il peso.
Ma in occasione dell’incontro del 30 Luglio 2025 altre importanti questioni erano state messe sul tavolo e anche su queste erano state date delle risposte.
Vediamo caso per caso e partiamo dalle cose che sembrano almeno essere state incardinate
Sono partiti, anche e in ritardo i lavori alle sala operatorie
Stanno per partire con notevole ritardo i lavori per la creazione dell’area sub intensiva al Pronto Soccorso
Proseguono e pare secondo cronoprogramma i lavori per la nuova Casa di Comunità
Veniamo però alle dolenti note. A tutti quei servizi, cioè, su cui si era incentrata la discussione e la richiesta della popolazione
Diabetologia: era stata promessa l’assunzione di almeno un nuovo professionista al posto di quello che si trasferirà presso L’azienda Ospedaliera Careggi dal 01.01.2026. Ad oggi non si vede l’ombra della selezione e le liste sono state chiuse alle prime visite. Tutto questo nonostante Il Direttore Generale avesse assolutamente escluso che questa tipologia di malati sarebbe stata presa in carico dall’Ospedale di Ponte a Niccheri. Ma probabilmente aveva ragione lui. Infatti quei pazienti ora si rivolgono al privato (non convenzionato n.d.r.) pagando un servizio di cui avrebbero diritto gratuitamente.
Urologia: al fine di diluire la lunga lista di attesa Il Direttore Generale si era impegnato ad aumentare da due a tre le sedute settimanali a partire da settembre. A tutt’oggi ciò non è accaduto
Geriatria: Solenne annuncio che, dopo due anni di assenza, unica zona rimasta senza questa specialistica, dal 01.08.2025 sarebbe arrivato un professionista dedicato. E’ arrivata dal 15.10.2025 una professionista per una volta la settimana e tutto ciò nonostante la numerosità di popolazione anziana che necessita di questo supporto. Per non parlare delle RSA presenti sul territorio.
Agende con riserve specifiche per i residenti della Zona Mugello volte a ridurre le liste di attesa. Ci risulta, nonostante le rassicurazioni, che molte liste di attesa abbiano tempi lunghissimi e che spessissimo i nostri concittadini, per avere un servizio, debbano recarsi in luoghi molto distanti perché le famose “riserve” se esistono sono assai risicate. La conseguenza di tutto ciò è che molti utenti rinunciano a cure e prestazioni, oppure si indirizzano, a proprie spese, verso il privato. Colpa di un sistema di prenotazione che andrebbe rivisto e riorganizzato? Forse sì, ma che deve essere accompagnato da un’offerta adeguata di prestazioni, in modo da garantire ai nostri cittadini le risposte che meritano.
Invece parole, parole, parole……
Nel frattempo la situazione, se vogliamo, è anche peggiorata.
Oculistica si è trasferita una professionista e le ore da questa lasciate non sono state ricoperte il che di fatto rende praticamente impossibile prenotare in tempi civili una visita oculistica.
Ortopedia: il pensionamento di un medico al Polivalente che si occupava di prime visite vagliando i casi ed indirizzandoli, se necessario, verso una consulenza di secondo livello con annesso percorso in Ospedale si è interrotto e, ad oggi, non vengono effettuate prime visite perché l’agenda è chiusa. Un percorso virtuoso di buona sanità interrotto senza che si sappia se e quando riprenderà. Era davvero difficile trasferire un paio di volte la settimana un professionista dagli ospedali fiorentini in attesa dell’assunzione del titolare per garantire ai Mugellani questo servizio?
Cardiologia: da Gennaio andrà in pensione il responsabile della Cardiologia dell’Ospedale Mugellano. Si è pensato a sostituirlo oppure si declasserà questo servizio a semplice attività ambulatoriale nonostante la presenza di Pronto Soccorso, Rianimazione e, al termine dei lavori, di servizi di sub intensiva?
Stendiamo un pietoso velo sulle possibilità di prenotare specialistiche come Otorinolaringoiatria o Dermatologia.
Queste Direttore Generale sono specialità di base, che necessitano in ogni territorio da lei sanitariamente gestito, non sono richieste di servizi ultra specialistici! Questo è ciò che chiediamo ad un servizio pubblico.
Vogliamo che questo territorio abbia la stessa dignità di tutti altri all’interno della USL Toscana Centro, ma soprattutto pretendiamo che l’Azienda garantisca i servizi di base necessari in tempi certi, senza essere costretti a viaggi della speranza e senza dover ricorrere gioco forza al privato. Sarà possibile? Oppure, ancora una volta, si prenderà in giro questa Zona con promesse inutili e dilatorie? Ancora si spenderanno “parole, parole soltanto parole”?
Parafrasando una vecchia pubblicità Direttore Generale, noi vogliamo FATTI E NON PAROLE, perché siamo stufi di sentire continue promesse puntualmente non mantenute. Sappia che continueremo ad incalzare l’Azienda su questi temi e continueremo a far conoscere ai nostri concittadini lo stato delle cose.
Infine un appello.
Auspichiamo che anche altri partiti e i movimenti, oltre a quelli che già hanno fatto sentire la loro voce, prendano posizione per quella che non è una richiesta di parte o ideologica, ma una difesa dei diritti di questa comunità, che dovrebbe essere interesse di tutti, a prescindere dallo schieramento politico o sociale in cui ognuno si riconosce.
Comitato Per la Difesa Sanità Pubblica-Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 Dicembre 2025





