SCARPERIA E SAN PIERO – Domenica 11 Ottobre, a San Piero a Sieve, è stata celebrata una S. Messa al tramonto negli spazi all’aperto dell’oratorio parrocchiale, a conclusione delle attività estive. Quattro mesi fa, l’11 Giugno, la funzione religiosa si era tenuta all’alba, prima dell’avvio delle iniziative oratoriali nell’area esterna attrezzata della parrocchia (leggi articolo cliccando qui).
La iniziative sono state tantissime come – solo per citarne un paio – le settimane a Giugno dei centri estivi per bambini e bambine delle scuole elementari, e il pranzo comunitario del 20 Settembre organizzato dalla parrocchia con il circolo Insieme MCL e la Misericordia. Ma, soprattutto e al di là delle numerose opportunità ricreative offerte con il circolo, la cosa più bella è il fatto che di questa area se ne sia potuto usufruire liberamente dal pomeriggio fino a notte: per giocare, chiacchierare, pregare… rinsaldando così il senso di comunità che occasioni come queste favoriscono.
Tornando alla Messa dell’11 Ottobre, il pievano don Daniele Centorbi racconta che vi è stata la partecipazione di circa 140 persone, delle quali una settantina di ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di primo e di secondo grado. “Un bel momento – sottolinea don Daniele – animato dai canti dei nostri giovani in collaborazione con il coro parrocchiale, per segnare non soltanto la conclusione di un percorso, ma anche l’inizio del periodo nel quale le nostre attività si sposteranno negli ambienti al chiuso della parrocchia, mantenendo lo stesso impegno ed entusiasmo nel ritrovarsi. Questa funzione – prosegue il parroco – è stata un invito a partecipare a momenti di comunità, di preghiera e di vicinanza al Signore, ma anche a darci la possibilità di rallentare i ritmi spesso frenetici della vita, a fare ogni tanto un po’ di silenzio dentro di noi”.
E continua raccontando come l’estate scorsa, durante una gita in barca a vela con ragazzi e ragazze della parrocchia, avendoli invitati a fare dieci minuti di silenzio, sulle prime siano stati un po’ perplessi, ma alla fine contenti di aver vissuto un’esperienza nuova, che ha dato loro modo di vivere il presente in modo più intenso e profondo. L’auspicio, è quindi quello di andare incontro alle nuove stagioni di attività parrocchiali tenendo stretto quanto seminato e raccolto nelle precedenti.
Elisabetta Boni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 Ottobre 2026







