PALAZZUOLO SUL SENIO – È morto Bruno Cavini, ex sindaco di Palazzuolo sul Senio. La notizia arriva dal sindaco attuale Marco Bottino, che afferma: “L’ho appena saputo e i ricordi si rincorrono, è stato un grande sindaco e un grande palazzuolese. Ha lavorato sempre per la nostra comunità, essendone parte integrante anche quando era lontano. Un esempio per chi oggi fa il sindaco, una presenza indimenticabile per tutti i palazzuolesi”.
Bruno Cavini non è stato uno dei tanti sindaci di Palazzuolo. E’ stato “il” sindaco. Per durata, 20 anni, e anche per il momento storico in cui ha operato. Poche settimane fa, al convegno per i 50 anni dell’Elettromeccanica Misileo, ormai bloccato da una grave malattia, lo si è ricordato con affetto e commozione:
“Se oggi festeggiamo 50 anni di attività di questa Azienda – è stato detto durante il convegno – lo dobbiamo anche alla sua lungimiranza. Appena eletto sindaco, Bruno scommise sul futuro del paese, con la Regione Toscana dette il via all’urbanizzazione di questa piccola area industriale. E quando, ad inizio ’76, un gruppo di giovani locali decisero di mettersi in gioco, Bruno fece da ponte con l’imprenditore bolognese Emiliano Generali che invitò Bruno ed il gruppo di ragazzi interessati a casa sua, a San Lazzaro di Savena, una riunione che durò un’intera notte, fino al mattino, e da cui nacque l’aggancio decisivo. E ad aprile 1976 arrivò la prima commessa.

Mancava tutto, ma non la prontezza. Quando i ragazzi chiesero: ‘Dove andiamo a lavorare?’, Bruno autorizzò l’uso di una stalla come officina. E quando arrivò il momento che necessitavano i soldi per i primi investimenti, non esitò a telefonare al Direttore del Credito Romagnolo a Faenza con un monito molto chiaro:
“Le banche non possono solo raccogliere risparmi a Palazzuolo per investirli sulla via Emilia. Dovete investire anche qui a Palazzuolo visto che ci sono delle opportunità”. Davanti a quella fermezza, il direttore rispose: ‘Ve li do’.
Questo era Bruno Sindaco: coraggio, visione ed azione”.
Democristiano, tra i più attivi nel partito scudocrociato e nelle istituzioni – fu a lungo presidente nazionale di UNCEM, l’Unione nazionale delle Comunità Montane, Cavini fu anche capo di gabinetto, portavoce e braccio destro di Matteo Renzi quando era Presidente della Provincia e poi Sindaco di Firenze.
Da parte di Marco Bottino, infine, il messaggio di condoglianze: “Ad Enrichetta, Gianni e Annalisa l’abbraccio mio personale, della giunta e di tutta la nostra comunità, che perde un pezzo della sua storia recente e uno dei piu’ amati palazzuolesi di sempre. Ciao Bruno, la fine delle tue sofferenze sara’ per noi l’inizio di quel ricordo che cercheremo di rendere concreto nel tuo nome e nel nome della tua grande azione politica e amministrativa”.
Lo ricorda anche Tommaso Triberti, sindaco di Marradi, e compagno di partito di Cavini: “Per decenni è stato un punto di riferimento per il territorio e non solo. Un maestro della politica. Sindaco di Palazzuolo, dell’UNCEM, della Provincia e del Comune di Firenze con Matteo… tanto, tanto altro.
Con lui se ne va un altro, uno degli ultimi pezzi della politica della Prima Repubblica. E chi lo ha conosciuto lo ricorda con affetto e riconoscenza.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Agosto 2026


