BORGO SAN LORENZO – A che punto è la ripartenza delle attività di volontariato nelle Parrocchie a Borgo San Lorenzo? Sappiamo che sono ormai ripresi gli incontri di Catechismo e i Dopo Cresima in Pieve che hanno fatto seguito all’incontro vicariale, ma anche gli oratori, le sedi dei gruppi scout e del GRIM (Gruppo Ragazzi Impegnati) hanno riaperto i battenti o stanno per farlo e non dimentichiamo, poi, l’associazione ANSPI che organizza momenti ricreativi per adulti e ragazzi con i “Giropizza” del sabato sera al Centro Giovanile.
Siamo andati un po’ in giro a curiosare per capire meglio la situazione e abbiamo incontrato Marco Vannacci capo gruppo degli scout “Borgo San Lorenzo 1°”, Maria Paola Zanieri responsabile GRIM, Carla Calzolai e Sara Mancaniello dell’ANSPI Associazione Nazionale San Paolo Italia).
Da quanti anni è presente il gruppo scout a Borgo San Lorenzo? “Il gruppo scout – risponde Marco – è presente nel territorio borghigiano dall’ottobre 1987 su iniziativa del fondatore Massimo Coppini, coadiuvato da un gruppo di persone. In questi anni il gruppo è cresciuto ed oggi conta 32 tra lupetti e lupette, 30 esploratori/guide, 6 ragazzi in noviziato, 13 in clan (rovers e scolte) e 20 in CO.CA (Comunità Capi), insomma un centinaio di ragazzi”

Quando avete riaperto l’anno scout? “Abbiamo riaperto l’anno scout con un’uscita di gruppo il 21 e 22 ottobre a Cavallico, cominciando sabato pomeriggio. I ragazzi si sono riuniti con le varie branche per fare percorsi separati, poi ci siamo ritrovati e si è fatta l’animazione serale con il fuoco di bivacco. Il tema è stato organizzato dalla Comunità Capi. La mattina dopo c’è stato un gioco e poi la presentazione dei nuovi capi e degli staff attuali. Quest’anno abbiamo avuto una visita gradita, infatti è venuto a trovarci il responsabile della zona Valdarno, di cui facciamo parte, per augurarci un buon anno scout.”
Il Gruppo come si muove nel territorio? “Il Gruppo cerca di essere sempre presente nel territorio, anche se a volte ci sono mille impegni nelle branche e diventa più difficile. Nello specifico, comunque, sono più la branca RS e il noviziato ad occuparsi di svolgere attività all’esterno, ad esempio fanno iniziative di autofinanziamento, e a volte anche il reparto. Quest’anno i ragazzi del reparto, infatti, si sono autofinanziati per comprare le tende di squadriglia e ne hanno acquistate due”.
In cosa consiste l’autofinanziamento? “Per esempio il reparto lo scorso anno ha organizzato una cena con delitto, creando l’ambientazione ripresa da un noto film, durante la cena gli ospiti erano invitati a scoprire l’assassino e alla fine c’erano anche dei premi”.
Se in paese ci fosse un’emergenza, ad esempio un terremoto come quello del 2019, gli scout come risponderebbero? “Il nostro Gruppo sarebbe felice e volenteroso di partecipare ai soccorsi, l’unico problema è costituito dai protocolli gestiti dall’Agesci, infatti noi come associazione non possiamo decidere autonomamente, ma dobbiamo rivolgerci al Comitato Regionale e Nazionale, anche se per un’emergenza strettamente locale potremmo partecipare a titolo personale e il problema sarebbe risolto”.
Del resto è lo spirito scout, giusto? “Sì, quello che cerchiamo di trasmettere ai nostri ragazzi è proprio lo spirito di servizio verso il prossimo, in qualsiasi forma e modo, e questa è la nostra scelta politica, ma non mi si fraintenda è politica, non partitica. Il nostro spirito di servizio va indirizzato ai più bisognosi e seguendo la fede cristiana perché l’Agesci è un’associazione cattolica.”
Gaia e Duccio, capi reparto, membri della staff che si occuperà dell’educazione di 30 ragazzi dai 12 ai 16 anni spiegano che i ragazzi sono divisi in 4 gruppi, denominati squadriglie, due femminili (Volpi e Gabbiani) e due maschili (Orsi e Tigri). Le parole chiave del reparto sono Avventura, Divertimento, Vita all’aria aperta e soprattutto Imprese; quest’ultime, infatti, che siano di squadriglia o di reparto, scandiscono l’anno scout e insegnano a puntare in alto, acquisire nuove competenze, lavorare in squadra e diventare autonomi. Dedicare il tempo a questo servizio permette, sia di restituire tutti quello che è stato trasmesso ed insegnato quando i capi erano dall’altra parte ed assistere alla crescita e contribuire all’educazione di ragazzi affinché possano essere un giorno cittadini consapevoli.

Lia è Akela capo Branco lupetti/e, nella vita di tutti i giorni è una studentessa del terzo anno all’università di agraria: “Sono carichissima – spiega – perché è il primo anno che rivesto questo ruolo, ho fatto un campo di formazione quest’estate che mi ha insegnato a lavorare con i bambini fornendomi nuove idee per svolgere al meglio il mio servizio.”
Da quanto tempo sei capo? “ Questo è il mio terzo anno, ma sono scout da quando avevo 8 anni, quindi ho fatto tutto il percorso dal primo anno dei lupetti all’ultimo anno di clan.”-
Pensi di continuare a fare il capo?- “Sì, sicuramente, anche quando andrò a lavorare voglio far parte sempre degli scout, è una cosa che ho dentro.”
Qual è la cosa più bella dello scautismo, secondo te? “E’ sorridere tutti insieme e cantare, a me piace molto cantare e sorridere, perché si esprimono le emozioni.”
Quindi è vero che lo scout sorride e canta nelle difficoltà? “ Direi di sì, magari ti arrabbi, poi ci ripensi, perché negli scout si pensa sempre troppo e ci vai oltre, canti, poi sorridi e vai!”
Joanna, è medico, specializzando in Igiene e Prevenzione, attualmente lavora a Pistoia. Nel branco riveste il ruolo di mamma Raska. “Sono negli scout da quando ero piccola – spiega – sono capo da una decina d’anni con una breve pausa di due anni a causa del mio lavoro, perché mi ero dovuta trasferire a Firenze. Riesco a lavorare con il branco, anche se è faticoso conciliare il tutto a causa degli spostamenti, cerco di dare il massimo quando posso, aiuto quando c’è bisogno lasciando spazio agli altri che sono più giovani.”
Pensi di continuare a fare la capo anche in seguito? “Non è facile prevederlo perché dipende dal mio lavoro e da dove dovrò andare a svolgerlo, ma so che durante la pausa forzata dei due anni gli scout mi sono mancati, perciò vorrei tenerli nella mia vita e continuare. “ Insomma – semel scout, semper scout – aggiungiamo noi, inevitabilmente.
“Abbiamo ripreso l’attività il 29 ottobre con ‘La Festa delle Castagne’ al Centro Giovanile – spiega invece Maria Paola Zanieri responsabile GRIM di Borgo San Lorenzo – è una festa che da tanti anni dà inizio a tutte le attività dell’oratorio, ma il Grim vero e proprio inizia sabato 4 novembre dalle 15:30 alle 18:00 e andrà avanti fino a maggio”.
Quale sarà la tematica dell’anno che andrete ad affrontare e le attività che svolgerete? “Parleremo di bellezza a tutto tondo, la bellezza che ci fa stare meglio. E il titolo del Grim invernale è – Impara l’Arte e non metterla da parte…-
E alla Festa delle Castagne, tra il Gruppo Alpini che le arrostisce, giochi e divertimento per grandi e piccini incontriamo Carla Calzolai e Sara Mancaniello responsabili dell’Associazione ANSPI. “Le attività sono riprese ad ottobre- spiega Carla – abbiamo ricominciato con il Giropizza del sabato sera e anche il 28 ottobre abbiamo avuto una sala piena con più di cento persone, perché avevamo 4 compleanni di bambini che festeggiavano, in allegria, con compagni di scuola e genitori. E’ stata davvero una bella serata”.
Quanto durerà il Giropizza? “Noi abbiamo in programma di continuare fino a maggio, con pausa a Natale, perché è un’iniziativa che vede parecchia partecipazione e piace molto ai bambini i quali, dopo la pizza, vanno a giocare nel piazzale e lo fanno anche d’inverno”.
Voi fate parte dell’ANSPI quando è nata questa associazione? “L’associazione è nata 4 anni fa” spiega Sara “per portare avanti la nuova struttura del bar, ristorante e la sala multifunzionale e anche per essere in regola in ambito normativo e igienico. L’idea della nostra associazione era quella di avere un progetto chiaro e fermo, con un gruppo di volontari che creassero una struttura stabile poiché, purtroppo, i sacerdoti spesso vengono spostati e si rischia di vanificare il lavoro svolto”.
Quali sono i prossimi progetti che avete in cantiere? “E’ stato ristrutturato il teatrino che non è ancora terminato e che diventerà una struttura polifunzionale con varie stanze aperte all’accoglienza di diversi gruppi associativi, stiamo per completare il campo da padel, anche la casa del Catechismo ha il tetto da rifare completamente. Per questo organizziamo cene ed eventi, perché servono fondi per le ristrutturazioni e per la manutenzione delle strutture”.
Francesca Lippi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 Novembre 2023






