MUGELLO – Si riparla del caso della bustarella chiesta da un ormai ex-funzionario dell’Azienda USL dell’area Mugello a Paolo Mugnai, proprietario dell’Osteria di Nandone. E’ La Nazione, con un articolo di Stefano Brogioni, a raccontare lo sviluppo delle indagini. Che hanno portato alla convocazione in caserma dei Carabinieri di Borgo San Lorenzo, tutti i titolari di bar, locanda, trattoria o ristorante che negli ultimi tre anni aveva ricevuto la “visita” del funzionario USL.
A ciascuno, e sono una settantina, è stata posta una domanda: “Ha mai ricevuto richieste di denaro?” E la risposta di tutti è stata negativa. Niente richieste di bustarelle. Così quello di Nandone resta l’unico episodio ricostruito dagli inquirenti in quasi cinque mesi di indagini. Nell’agosto scorso, a Mugnai fu richiesta una mazzetta affinché venisse “chiuso un occhio” sull’esito di un controllo nel locale effettuato dal dipendente USL. A far da “mediatore”, secondo l’accusa, fu il suo consulente. Mugnai denunciò tutto ai carabinieri, iniziarono intercettazioni e indagini che portarono, dopo la consegna dei soldi, 2000 euro, all’arresto in flagranza dei due.
Così il pm Leopoldo De Gregorio si avvia a chiudere il fascicolo e a chiedere il rinvio a giudizio per entrambi. Intanto sono cadute le esigenze cautelari per XXXX, difeso dall’avvocato Matteo Lucibello, che era finito ai domiciliari. E che non è più un dipendente della Usl. Da pochi giorni è infatti in pensione. Ma alla quiescenza si affianca anche l’avvio delle procedure di licenziamento da parte del datore di lavoro, Azienda USL Toscana Centro. Ne risentiranno -nota il giornale- assegno pensionistico e Tfr.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 dicembre 2019




