
BORGO SAN LORENZO – Un progetto educativo per misurare e prevenire lo spreco alimentare, coinvolgendo studenti, scuola e territorio. Prenderà il via il 19 gennaio 2026, presso la mensa della scuola secondaria di primo grado di Borgo San Lorenzo, una prima sperimentazione del progetto SenzaSpreco, un’azione educativa e di monitoraggio volta a comprendere e contrastare lo spreco alimentare nella ristorazione scolastica.
L’iniziativa nasce dalla volontà della scuola di intervenire sul fenomeno dei pasti serviti e non consumati, e si sviluppa in collaborazione con SenzaSpreco, il Comune di Borgo San Lorenzo, Istituto Comprensivo di Borgo San Lorenzo e Siaf – Odissea Cooperativa Sociale, gestore del servizio di ristorazione. Il progetto si inserisce pienamente negli indirizzi e nelle politiche comunali legate al miglioramento del servizio mensa e alle politiche locali del cibo.
Cuore dell’attività è una azione di misurazione degli avanzi presenti nei piatti, suddivisi per tipologia di portata (primo, secondo, contorno), messa in atto direttamente dagli studenti e dalle studentesse di cinque classi del tempo prolungato, con il supporto del personale docente e degli addetti alla somministrazione. La raccolta dei dati sarà messa in relazione con informazioni su presenze, menu e quantità di cibo consegnato.
La misurazione non è solo uno strumento tecnico, ma soprattutto un percorso educativo: attraverso il coinvolgimento diretto, gli alunni e le alunne sono accompagnati a sviluppare una maggiore consapevolezza del valore del cibo e del proprio ruolo, sia come parte del problema sia come parte della soluzione.
La sperimentazione avrà una durata iniziale di circa un mese, al termine del quale è prevista una riunione di aggiornamento del gruppo di lavoro per valutare l’andamento dell’attività e definire i passi successivi. Il 5 febbraio 2026, in occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, sarà inoltre valutata la realizzazione di iniziative integrative di approfondimento e sensibilizzazione.
Il progetto si inserisce in una visione più ampia della ristorazione scolastica come momento educativo e leva di cambiamento, non solo per gli studenti e la comunità scolastica, ma per l’intero territorio. Le attività potranno infatti estendersi anche in classe, in famiglia e nella comunità, diventando punto di partenza per percorsi interdisciplinari, visite al centro cottura e collaborazioni con realtà locali.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 gennaio 2026




