
Pubblichiamo il solito report del Sindaco Leonardo Borchi di Vaglia che parla della Città Metropolitana. Come al solito, una riflessione da leggere con attenzione.
“Ancora non ha un’identità. Ma si sa quando prenderà il via. Ha un padre: il sig. Del Rio. Il nome ce l’ha, un po’ ampolloso, importante: Città Metropolitana. Si avvicina la data del giorno in cui ufficialmente la nuova istituzione soppianterà la Provincia, di francese memoria. A proposito sapete che Francia ed Italia hanno quasi lo stesso numero di provincie?
Improvvisamente in Italia queste sono diventate obsolete, antidiluviane, sorpassate, inutili, no…dannose. La Città Metropolitana di Firenze coincide territorialmente con la vecchia provincia. E dove sta allora la differenza? Il presidente della provincia lo eleggevano i cittadini a suffragio universale, il sindaco metro è disposto per legge (il sindaco del comune capoluogo). Anche per i consiglieri c’è una differenza non da poco: i provinciali erano sempre eletti direttamente, quelli della CM sono eletti di secondo livello. Vengono selezionati tra i consiglieri ed i sindaci dei vari comuni, che se li scelgono tra loro. Se chiedi per strada a cento persone cosa andrà a fare la CM, il 95% risponderà: “Ah, ma cos’è?”
Per ora è un affare sconosciuto e lontano. Forse si risparmierà rispetto alla provincia. Sul personale. Forse perché non si aveva il coraggio di riciclare un po’ di dipendenti ci si è dovuti inventare lo scioglimento della provincia? Visto che gli amministratori della CM sono quasi tutti sindaci, cioè avrebbero a naso da fare un tantino, mi domando come troveranno il tempo di svolgere i compiti dei vecchi assessori provinciali ed altre competenze in più. O sono Mandrake, o saranno assenteisti oppure delegheranno ai dirigenti: cioè ci ritroveremo una tecnocrazia.
Meno male che si voleva riavvicinate la politica al cittadino.
Ma forse io sono troppo pessimista.
Augh.
Sindaco Leonardo
“
© Il Filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2014


