SCARPERIA E SAN PIERO – Un ricco programma per la prima edizione di ITER, il festival del turismo lento organizzato dai partner del progetto Orme del Mugello, nato con l’intento di valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale del Mugello, insieme ai suoi prodotti enogastronomici e a un’ospitalità sempre più completa e diffusa.
Un progetto che coinvolge l’intero Mugello, finanziato con fondi per la rigenerazione di comunità attraverso il Gal Start. Ne è capofila la Cooperativa Proforma, con un vasto partenariato composto da associazioni del terzo settore e di categoria, scuole e università. Fra questi le Proloco di Barberino e San Piero a Sieve, paesi nei quali si tiene appunto ITER, con tanti eventi programmati per il 17 e il 18 maggio ( vedi il sito ), tutti molto interessanti: convegni, spettacoli, cammini in bici o a piedi, esperienze di yoga e altro.
Un focus sull’incontro di sabato pomeriggio tenutosi all’area delle feste di San Piero a Sieve, “A spasso in Mugello tra passato e futuro”, condotto dall’attrice Daniela Morozzi, che ha visto confrontarsi figure di alto spessore culturale quali S.E. Padre Giovanni Roncari, vescovo emerito di Pitigliano-Sovana-Orbetello e Grosseto, Mons. Gilberto Francesco Aranci, archivista diocesano, Giuseppe Marrani, professore ordinario di filologia della letteratura italiana e capo dipartimento all’Università per stranieri di Siena e Giovanni Bettarini, Assessore alla cultura e ai rapporti con il Consiglio metropolitano del Comune di Firenze.
Davanti a un discreto pubblico, la simpatia travolgente di Daniela Morozzi, accompagnata da una delicata sensibilità, ha saputo legare e integrare i vari contributi, a cominciare da quello di Mons. Gilberto Francesco Aranci, che ha parlato di cammini ispirati da personaggi storici non soltanto nati, ma anche vissuti o semplicemente passati da queste parti, come Papa Pio IX, che vi sostò per un giorno, il Pievano Tolomeo Nozzolini di Sant’Agata, amico di Galileo, e Domenico Del Mela da Galliano, inventore del pianoforte verticale. A ognuno di loro è legata una storia avvincente e poco conosciuta, che può essere di ispirazione per un viaggiatore che si trovi a leggerla. Altra idea, un itinerario fra le Abbazie Vallombrosane, da Montepiano a Marradi, passando per Razzuolo, Moscheta, Gabbiano, ecc.
Ha continuato sulla stessa onda dei cammini legati a figure di rilievo – in particolare quelle legate alla letteratura – il Prof. Giuseppe Marrani, partendo dall’Alighieri, per arrivare a Nicola Lisi e Margherita Guidacci. Ma la sfida – suggerisce Marrani – potrebbe essere quella di uno studio sui componimenti letterari, anche quelli ironici, come la Nencia da Barberino di Lorenzo dei Medici, o i protagonisti delle favole di Luigi Clasio e del Boccaccio, ambientati spesso in Mugello. Una cernita di testi che potrebbe scaturire dal coinvolgimento della stessa comunità di riferimento. Giovanni Bettarini, amministratore di una città bella quanto congestionata come Firenze, in vista anche di un raddoppiamento di visitatori previsto nei prossimi anni, pensa alla necessità e positività di una loro redistribuzione nei territori della provincia. Necessitano dunque proposte coordinate e coerenti in grado di attrarre visitatori, e qui siamo sulla buona strada.
S.E. Padre Giovanni Roncari, a partire da una passata esperienza triennale in Mugello, quale P. Guardiano al convento dei Cappuccini di San Carlo, ha considerato come tutti siamo il prodotto di un passato, che dobbiamo conoscere per riscoprire le nostre radici, ma che dobbiamo anche ridimensionare per darci il permesso di andare avanti consapevolmente. E allora proviamo a scorrere i libri parrocchiali, che custodiscono la storia di ognuno di noi, scandita nei suoi momenti salienti, che si incrocia con quella di tutti. È bene abbellire il proprio territorio – sottolinea P. Roncari – ma anche fruire di quello altrui, senza chiudersi. Conoscere e amare altri luoghi aiuta a voler più bene al nostro. E allora avanti, procedendo, come si suol dire, “a passo d’uomo”.
Dopo gli interventi, Daniela Morozzi ha letto le poesie, “L’orizzonte del Mugello” di Margherita Guidacci, e “E allora tu respira” di Alda Merini. Due testi e una lettura che hanno lasciato suggestioni profonde negli ascoltatori e, se è vero che la bellezza salverà il mondo, la poesia sarà sicuramente parte integrante di tale auspicio.
Poi, chiamati sul palco Alessio Barletti, ideatore e anima del progetto e Pietro Modi, Vicesindaco di Scarperia e San Piero per un loro saluto, il convegno è terminato, con tanti stimoli utili a impostare un vero e proprio lavoro di squadra per migliorare il livello di offerta turistica della zona. Intanto, alcuni viandanti della Via degli Dei continuavano a transitare nell’area interessata dal Festival, come ogni giorno di questi tempi.
Elisabetta Boni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 Maggio 2025






