MUGELLO – Non basta condividere a parole: brava Greta, viva Greta. No, chi deve, faccia.
Uno dei progetti ‘verdi’ che andrebbero realizzati è la ciclovia della Sieve. Ne esiste già un tratto tra Vicchio e Borgo, un altro pezzettino è in costruzione di fianco alla strada per Galliano, vicino al paese, poi più nulla.
Una manciata di anni fa la ciclovia venne prevista in un accordo tra comuni, Ferrovie e ministero infrastrutture. Immaginate la bellezza del percorso, disegnato tra le terre medicee e il lago di Bilancino. Parcheggiata l’auto, via sulle due ruote, o a piedi, come ti pare. Svago e attrazione, arte e natura. Se nel Medio Evo il tratto tra San Piero e Dicomano veniva coperto da un barcone, sette secoli dopo ti servi della bicicletta.
Se non ricordo male, il progetto è già stato approvato. Forza, allora, tutti a spingere.
Io ci sono. Agli ordini, moschetto al piede.
Dimenticavo: alla ciclovia va dato un nome. Scrivete al Filo ([email protected]). Le idee non ci mancano.
I francobolli di
Riccardo Nencini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 ottobre 2019




5 commenti
A Borgo di è realizzata in pista EVOTURISTICA ma purtroppo sembra diventata una vera “pista” per tanti ciclisti di montanbike che sfrecciano a velocità notevoli (e si incazzano pure se per caso traballi un po’). La pista ecoturistica dovrebbe essere praticata da tutti: bambini, nonni, persone con disabilità che vanno lì per respirare un po’ d’aria migliore e anche dagli amanti del passeggiate in bicicletta MUNITI DI CAMPANELLO per chiedere strada. Questa sarebbe la funzione di una pista ECOTURISTICA, non quella di aver paura ad andarci perché qualcuno l’ha presa di per un circuito di velocità e ti potrebbe investire e scaraventate chissà dove?? Per questi “agitati” ci vorrebbe un regolamento severo che li punisca economicamente e gli impedisca di transitarvi.
Buona Serata.
Buonasera, da qualche tempo risiedo proprio in prossimità della Pista Ecoturistica, e trovo alquanto piacevole avere la possibilità di poter uscire di casa e farmi una passeggiata in tranquillità da solo, talvolta con il cane e, purtroppo, troppo poche in bicicletta. Forse sono stato fortunato in tutti questi mesi nel non essere MAI incappato in questi cilcisti “agitati” che viaggerebbero a velocità infernali col rischio di “scaraventarti” chissà dove, nemmeno fossero furgoni… anzi: ho avuto il piacere di incontrare/incrociare sempre persone decisamente educate con le quali scambiarsi reciprocamente un saluto, due chiacchere in tranquillità. Ciclisti certo, molti transitano sulla pista, ma decisamente sempre nel rispetto del comune benessere. Pertanto se proprio vogliamo continuare a perdere tempo in futili e non costruttivi commenti lamentiamoci ancora una volta di tutto.. ma sarebbe più opportuno dedicare la possibilità di far sentire la propria voce e il proprio pensiero per qualcosa di Costruttivo, come il completamento di suddetta pista e/o la manutenzione della stessa, come fa giustamente notare il sig.Roberto,…visto che saranno stati spesi (molti) soldi pubblici per la realizzazione. Il Mugello è tanto bello! cerchiamo di valorizzare quello che offre invece di perdere tempo sempre e solo in lamentele vane… saluti
Ma vi siete accorti in che condi, io i e la ciclabile fra sagginale e Vicchio, franata in due punti e talmente stretta e i vasa dalla erba che a fati a ci si scambia piedi, bello fare le ciclabili, poi bisogna mantenerle
Ohh. Finalmente!!
Ringraziamo l’autore di questo articolo perché ci dà l’occasione per dire che
la ciclabile ” La Medicea ” o Ciclomedicea , questo è il nome proposto, non può più aspettare.
Sono anni che con un piccolo gruppo di amici ogni sabato mattina , innamorati più dei panorami che della prestazione fisica, pedaliamo su sentieri e strade bianche e, anche se talvolta siamo bloccati da sbarre e cancellate o presunte proprietà private, imperterriti cerchiamo di raggiungere punti ancora inesplorati del nostro Mugello.
In effetti noi sentiamo molto la mancanza di una ciclabile che, sviluppandosi parallelamente al fiume Sieve , potrebbe essere il filo conduttore di una varietà di ambienti
( fiume,Appennino,lago,paesi,colline) e sarebbe un tassello in più per valorizzare un territorio unico a livello naturalistico e storico .
Laura e gli amici del gruppo filetto bike
Un suggerimento: quando sarà terminata ci sarà sempre a disposizione l’anello cicloturistico di piazza Vittorio Veneto a Borgo.Però ATTENZIONE per fare un giro completo avrete da attraversare 5 incroci:
con via Gorizia, via Roma, via Pasubio, via TRieste e via Garibaldi Franceschi, auguri e buon divertimento