BORGO SAN LORENZO – Nel corso del 2025 si sono rivolti al Centro per l’impiego di Borgo San Lorenzo, competente per il territorio del Mugello e comprensivo anche della sede distaccata di Marradi, 8.600 cittadini. “Gli studi toscani ci dicono che, anche se non abbiamo il dato locale, oltre il 50% delle persone in cerca di lavoro che avevano aderito ai programmi di formazione e frequentato i corsi ha poi trovato lavoro”. Lo ha affermato questa mattina, lunedì 19 Ottobre, a Borgo San Lorenzo Monica Castelli, dirigente del settore Lavoro Firenze e Prato, nel corso dell’inaugurazione dei nuovi allestimenti del Centro per l’Impiego di Borgo San Lorenzo, che si trova già da quasi due anni in piazza Martin Luther King ma che si è scelto solo adesso di inaugurare.
È stato poi il sindaco di Borgo San Lorenzo, Leonardo Romagnoli, a tracciare una fotografia del mondo del lavoro mugellano, citando la relazione statistica dell’Unione dei Comuni. “La forza lavoro – ha detto Romagnoli – rappresenta il 54,1% della popolazione, mentre gli inattivi sono il 45,9%”.
E questa forza lavoro, ha spiegato Romagnoli, è così composta: “Il 51,5% è costituito da persone che già lavorano e il 2,7% da persone in cerca di lavoro. Nella popolazione straniera – ha aggiunto – lavora il 61,5%. Il tasso di disoccupazione in Mugello – ha proseguito – è del 4,9%, molto più basso di quello regionale, anche se nell’ultimo periodo ci sono segnali di crisi in alcuni comparti, in particolare in quelli legati al settore della moda”.
“Negli ultimi cinque anni – ha aggiunto Romagnoli – il saldo tra cessazioni e assunzioni è sempre stato positivo: si va dai +1.039 del 2021 ai +265 del 2024. Segnali positivi – ha aggiunto – vengono anche dall’occupazione femminile, in particolare nelle fasce di età più giovani, mentre si confermano difficoltà nella fascia 35-44 anni”.
Per quanto riguarda i contratti, aumentano quelli a tempo indeterminato, anche se la tipologia più diffusa resta quella del tempo determinato, che rappresenta il 56% dei nuovi avviamenti, a cui si sommano quelli relativi ad altre tipologie contrattuali, come la somministrazione. I contratti a tempo indeterminato rappresentano il 16% dei nuovi avviamenti.
“La tendenza dell’occupazione nel nostro territorio – ha consluso Romagnoli – denota un andamento generale positivo, anche se non sono mancate e non mancano situazioni di difficoltà in alcune imprese. C’è bisogno di rafforzare il legame tra istituzioni scolastiche e tessuto produttivo e di valorizzare le strutture di formazione professionale presenti nel nostro territorio. In questo contesto, il ruolo del Centro per l’impiego è sicuramente indispensabile per il supporto che può dare a tutti coloro che cercano un’occupazione e alle imprese che hanno scelto il Mugello come sede della propria attività produttiva”.
All’inaugurazione era presente anche l’assessore regionale al Lavoro, all’Innovazione tecnologica e alla Semplificazione amministrativa, Alberto Lenzi, che è intervenuto anche in merito alle nuove dotazioni dell’ufficio. “Si tratta di una struttura nuova, con spazi adeguati alle esigenze, anche per la formazione. Ci sono tutte le caratteristiche per essere soddisfatti, anche dal punto di vista dell’innovazione digitale e delle strumentazioni fornite ai dipendenti”.
La mattinata è stata anche l’occasione per un intenso confronto tra istituzioni, tecnici e rappresentanti delle scuole del territorio. Tra questi erano presenti il dirigente scolastico dell’Istituto Giotto Ulivi, Marco Menicatti, e quello del Chino Chini, Gian Lodovico Miari. Presenti anche vari sinddaci e amministratori del territorio mugellano rappresentanti delle agenzie formative.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Ottobre 2026







1 commento
Inaugurazione dopo due anni di attività…mah…puzza di bruciato…