MUGELLO – Gli effetti della recente tornata elettorale, che ha rinnovato per cinque anni consigli comunali, sindaci e giunte, non si sono ancora conclusi e non tutte le tessere del mosaico della mappa del potere locale sono ancora al loro posto. Anzi, restano da riempire alcune, poche, ma rilevanti posizioni sovracomunali.
C’è da assegnare la nuova presidenza dell’Unione dei Comuni del Mugello, quella della Società della Salute (dove dovrà essere composto anche il nuovo esecutivo), c’era la casella del presidente del GAL-Start e infine non dovrebbe mancare un posto in “giunta” nella Città Metropolitana.
Lo scenario precedente vedeva alla presidenza dell’Unione il sindaco borghigiano Paolo Omoboni, che ricopriva anche la carica di presidente del Gal-Start, alla SdS il sindaco di Vicchio Roberto Izzo, mentre il barberinese Giampiero Mongatti era consigliere delegato (in pratica assessore) nella Città Metropolitana di Firenze.
Ancora non ci sono decisioni. Di sicuro Omoboni lascerà la presidenza dell’Unione montana (in base al principio di rotazione che fu stabilito tra i sindaci mugellani, e che portò tre anni fa all’avvicendamento tra Ignesti e Omoboni), mentre il sindaco borghigiano è stato rinominato nel cda che gestisce i finanziamenti europei per lo sviluppo rurale, il Gal-Start. Ed è così molto probabile che sia riconfermato alla presidenza.
I papabili, per gli altri tre ruoli, sembrano essere Ignesti di Scarperia e San Piero, Mongatti di Barberino, Passiatore di Dicomano (che, si sussurra nei corridoi, aspirerebbe alla presidenza dell’Unione). Meno possibilità paiono avere i sindaci di Palazzuolo e di Vicchio, perché di prima nomina, il firenzuolino Buti è di centrodestra, e anche il marradese Triberti ha meno chances visto che ultimamente ha avuto qualche contrasto con i colleghi sindaci mugellani.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 luglio 2019





